Bilancio Abruzzo. Nel documento misure a favore degli omosessuali

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Gli omosessuali sono soddisfatti della manovra Abruzzo.

Il documento di bilancio approvato dalla Regione lo scorso 29 dicembre prevede, alla voce sanità, misure che tutelano anche gli omosessuali. “L’ Associazione diritti in movimento Jonathan” saluta con soddisfazione la nuova norma che permette al malato di farsi assistere dalla persona a cui è legata affettivamente piuttosto che da un consanguineo. Merito del consigliere Maurizio Acerbo, secondo l’associazione. La misura non solo significa il superamento di una prassi consolidata che impedisce al malato di scegliere di farsi assistere la persona a cui è legata (amico o partner) ma va a tutelare il mondo omosessuale. Quante volte, sottolinea l’associazione, «la persona cara al malato è stata tagliata fuori dalla sua vita in un momento così delicato e sostituito dalla famiglia». Sarà lui finalmente a scegliere la persona che gli starà accanto e che potrà interloquire con i medici, informarsi sul decorso della sua malattia. Una prassi superata, al momento, solo dall’ Abruzzo e dalla Liguria.

«Per i diritti civili», recita l’emendamento a firma Acerbo e Saia, «è stata approvata un'importantissima norma contro le discriminazioni determinate dall'orientamento sessuale o comunque dal riconoscimento giuridico delle coppie di fatto: è sancito e disciplinato il diritto all’assistenza in ospedale da parte del proprio partner. Gay, lesbiche e transessuali abruzzesi potranno designare una persona anche non consanguinea, quindi anche il compagno/a dello stesso sesso, quale referente da informare sulle condizioni di salute e sulle terapie mediche in caso di ricovero o gravi malattie o comunque autorizzato ad assisterli durante i ricoveri ospedalieri».

Questa norma getta le basi per un’altra sfida. A Pescara il registro delle unioni civili (relativo alle coppie di fatto) già approvato all’inizio del 2008 aspetta il regolamento attuativo. «Auspichiamo», conclude l’associazione, «che con una sensibilità bipartisan la città completi una norma che non danneggia nessuno ma che, al contrario, produce inclusione e cittadinanza».

04/01/2012 08:51