Autostrade per Roma, «la stangata è servita»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1311

Autostrade per Roma, «la stangata è servita»
ABRUZZO. Cresce di oltre l'8% il pedaggio lungo A24 e A25 senza un apprezzabile miglioramento dei servizi.

«Gli investimenti realizzati o programmati dalla Strada dei Parchi Spa, che giustificherebbero la stangata di inizio anno applicata ai pedaggi autostradali lungo A24 e A25, non attenuano i disagi degli automobilisti e degli autotrasportatori abruzzesi che quotidianamente percorrono le due arterie da e per Roma. E sono oltretutto concentrati quasi per intero nel tratto urbano della Capitale». Lo afferma la Fita-Cna abruzzese, l'associazione che raggruppa le piccole imprese del trasporto; secondo il responsabile regionale, Renato Giancaterino, «l'aumento dell'8,06% del pedaggio, applicato dal 1° gennaio ai transiti lungo le due autostrade, rappresenta in termini percentuali uno dei più alti in assoluto in vigore sui tronchi autostradali italiani: la maggiorazione del ticket è infatti la quinta in assoluto, dietro quelle applicate da Autovie Venete (con il 12,93%), Rav (14,17%), Satap (9,7%) per il tronco A2 e Autocamionale della Cisa (8,17%)».

Oltretutto, ricorda ancora la Fita-Cna, gli aumenti scattati ieri fanno seguito a quelli del 2010, e che già ritoccarono le tariffe precedenti del 4,78%: in sostanza, in appena due anni, le autostrade abruzzesi hanno subito un aumento del pedaggio superiore al 12%, senza apprezzabili miglioramenti della qualità del servizio. «Dodici mesi – dice ancora la Fita-Cna - non sono infatti bastati per vedere la nascita, lungo la A25 Torano-Avezzano-Pescara, di una stazione di servizio nel tratto di oltre cento chilometri compreso tra Brecciarola di Chieti e Magliano dei Marsi. Secondo fonti ufficiali quali l'Aiscat, l'Associazione che raggruppa le società concessionarie dei tratti autostradali italiani, tra gennaio e ottobre del 2011 Strada dei Parchi ha fatto registrare una caduta del rapporto veicoli/chilometro del 2,9%, contro una flessione media nazionale dello 0,9%: sarà il caso che i manager del gruppo si chiedano se questo avvenga anche a causa della qualità dei servizi erogati».

03/01/2012 08:07