Consiglio regionale, approvata legge comunitaria ma per due volte manca la maggioranza

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Per ben due volte manca il numero legale a causa di troppi assenti tra i banchi della maggioranza. Opposizione: «Chiodi ha i numeri solo sulla carta»

Il Consiglio regionale ha approvato la Legge Comunitaria 2011. Il provvedimento, che conta 130 articoli, è passato all’unanimità, dopo l’accordo raggiunto tra i vari Gruppi consiliari.

Sono stati introdotti alcuni emendamenti correttivi al progetto licenziato in Sesta Commissione. La legge si propone l’obiettivo principale di armonizzare l’ordinamento regionale con il diritto dell’Unione europea su tre grandi tematiche: ambiente, agricoltura, turismo e tutela della salute. Nel testo finale sono stati stralciati tutti i punti riguardanti l’elettromagnetismo (mantenendo in vigore l’attuale disciplina regionale) e apportate alcune modifiche alle disposizioni relative ai rifiuti.

Via libera, inoltre, al progetto di legge che esclude i Consorzi di bonifica dall’applicazione dell’Ici e dall’aumento dei canoni di concessione. Si è registrato il solo voto contrario dell’Italia dei Valori. L’Assemblea ha poi approvato, con i voti della maggioranza, il bilancio di previsione 2011 dell’Agenzia Sanitaria regionale, oltre al finanziamento del fondo regionale del turismo (per un importo di 2 milioni e 800mila euro) e l’istituzione di un fondo di riserva di 220mila euro per le pendenze giudiziarie degli enti strumentali. All’unanimità è stata inoltre approvata la legge per il sostegno della qualità e tracciabilità delle produzioni agricole abruzzesi. Un provvedimento che mira a rilanciare il settore agroalimentare, con la creazione di un marchio unico regionale. I gruppi di minoranza si sono invece astenuti sul provvedimento amministrativo che assegna un contributo di 700mila euro alle Province da destinare ai servizi di trasporto e assistenza scolastica qualificata per gli studenti disabili, o in situazione di svantaggio, che frequentano le scuole superiori. Prima dell’inizio della discussione sulla Legge comunitaria regionale 2011, il Consiglio ha deciso di rinviare a domani l’esame del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria regionale 2012-2014.

ACERBO: « VITTORIA AMBIENTALISTA GRAZIE A EMENDAMENTI PRC/PDCI»

«Rispetto ai toni bellicosi della precedente seduta è prevalso nel Pdl un atteggiamento più disponibile anche perchè un rinvio all'anno prossimo della legge avrebbe esposto l'Abruzzo a rischi di infrazione», commentano i consiglieri Acerbo e Saia. «Avendo la maggioranza finalmente accettato i nostri emendamenti abbiamo consentito una rapida approvazione del provvedimento. Dunque niente via libera agli inceneritori, divieto di realizzare su aree agricole impianti di trattamento e lavorazione rifiuti che sono possibili solo nelle aree industriali e artigianali, presenza degli ambientalisti nel comitato tecnico di coordinamento regionale, niente monetizzazione del rischio ambientale, questi sono alcuni degli obiettivi raggiunti con i nostri emendamenti. Inoltre sono stati stralciati su nostra tutti gli articoli relativi all'elettromagnetismo».

«E' stato sventato», continuano i due, «il tentativo da parte della maggioranza di riscrivere la normativa regionale utilizzando uno strumento improprio come una legge di adeguamento alle normative comunitarie. La maggioranza ovviamente ha legittimamente tutto il diritto di ripresentare le sue proposte sui rifiuti o su altre materie ma attraverso provvedimenti ad hoc che consentano approfondimento e  coinvolgimento dell'opinione pubblica nel dibattito».

FONDI ALLA CULTURA

Una risoluzione proposta dall'assessore regionale Luigi De Fanis, dal vicepresidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis e dai consiglieri Riccardo Chiavaroli e Luca Ricciuti è stata approvata all'unanimità e impegna la Giunta Regionale «a disporre in via prioritaria il reintegro dei finanziamenti al Sistema culturale dello spettacolo dal vivo abruzzese pari ad € 7.341.580,00 somma esattamente concessa nel 2008 da riversare agli interessati al momento dell’acquisizione degli annunciati fondi statali, disposti dal Governo, in favore della Regione Abruzzo previsti per aprile 2012».
Le imprese culturali professionali - hanno scritto i firmatari - hanno dovuto compiere veri e propri “miracoli” gestionali che hanno già determinato riduzioni consistenti delle programmazioni allo scopo di mantenere, tuttavia, alta la qualità dei prodotti. La maggior parte di dette Istituzioni, Enti ed Associazioni, dovranno predisporre nei prossimi giorni i relativi bilanci di previsione facendo riferimento agli stanziamenti previsti nel bilancio regionale 2012, che sono stati ulteriormente compressi, tali da rendere impossibile i pareggi dei bilanci e, soprattutto, il rischio di un forte ridimensionamento del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), col il rischio di far perdere all’Abruzzo altri milioni di finanziamenti da parte dello Stato.

NUMERO LEGALE

Ma non sono mancate polemiche nel corso della giornata a causa dell'assenza dei consiglieri della maggioranza di centrodestra. Per ben due volte, infatti, la seduta è stata interrotta e poi ripresa. Il fatto ha sollevato polemiche sia tra i banchi della maggioranza (alcuni consiglieri del Pdl hanno accusato gli assenti di essere andati via alle 12) che della minoranza. Per i capigruppo dell'Udc, Antonio Menna, dell'Api, Gino Milano, e di Fli, Berardo Rabbuffo, la maggioranza appare «in grande difficoltà» e se sulla carta «è forte di 28 voti, oggi non riesce a garantire nemmeno il numero legale per una evidente frattura al suo interno».

«Per la verità non è da oggi che questo accade», spiegano ancora i tre, «quello del numero legale è un incidente di percorso ricorrente».

 28/12/2011 19:29