Addizionali, Idv: «paghi solo chi guadagna più di 75 mila euro»

Alessandro Biancardi

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Addizionali, Idv: «paghi solo chi guadagna più di 75 mila euro»
ABRUZZO. «Lasciamo in pace i ceti medi e facciamo in modo che di eventuali addizionali si facciano carico solo quelli che guadagnano oltre 75 mila euro».

E’ la proposta che questa mattina ha lanciato l’Italia dei Valori tramite il consigliere regionale Carlo Costantini. Delle imposte locali, decise dal governo ma poi applicate su scala regionale e comunale, secondo il partito dipietrista, dovrebbero farsi carico solo «consiglieri regionali, parlamentari e superdirigenti». «E’ vero», ha detto questa mattina in conferenza stampa Costantini, «che l’addizionale l’ha imposta Monti ma è vero anche che l’Abruzzo potrebbe compensare l’incremento, rimodulando al ribasso la quota fissata in precedenza allo 0,5%».

E se è vero che l’addizionale è destinata alla sanità per l’Idv bisognerebbe ricordarsi che, avendo la Regione già raggiunto il pareggio di bilancio (almeno stando a quello che Chiodi dice) ed essendo il bilancio di previsione 2012 presentato al Consiglio regionale già in equilibrio, «se ne potrebbe fare anche a meno».

Costantini ha inoltre sottolineato che se da un lato non vi sono fondi per la Legge regionale 56 sulla cultura, la Regione è comunque riuscita a trovare 600 mila da destinare «a gestioni “ad personam”, senza obbligo di evidenza pubblica». E se mancano fondi per artigiani, giovani, precari, «si sono però trovati i 3 milioni per la struttura di supporto (inclusi portaborse e collaboratori) di Chiodi e della sua giunta e ben 842.000,00 euro per la comunicazione istituzionale del super-presidente-pluricommissario, cui vanno aggiunti tutti quelli che Chiodi utilizza per progetti di comunicazione a parte, che la sua struttura evidentemente non sa produrre (l’ultimo, in ordine di tempo, quello affidato all’Universita’ di Teramo)».

Ma l’Italia dei Valori lancia anche una serie di proposte per dimostrare che l’opposizione «non è solo distruttiva».

EVASIONE FISCALE

Su questo punto l’Italia dei Valori non ha dubbit: anticipare gli effetti del decreto legge 138/2011, adottato dal Governo Berlusconi e rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti abruzzesi.

CONTENIMENTO DELLA SPESA

L’Idv chiede di introdurre la Asl unica regionale; di fondere le società pubbliche del trasporto regionale e di disporre, in attesa della conclusione dei processi di riorganizzazione delle due il blocco totale dell'assunzione di nuovo personale e delle spese per investimenti finalizzati all'acquisizione di beni o di servizi, «salvo deroghe motivate da ragioni di straordinaria urgenza, autorizzate dalla Giunta Regionale».

RIDUZIONE DEL COSTO DEL PERSONALE

In attesa della ridefinizione degli organici, dei fabbisogni e dei modelli organizzativi conseguenti agli innesti del personale degli enti disciolti (Arssa, Aptr, Abruzzo lavoro) si chiede di disporre il blocco delle assunzioni di nuovo personale nella Regione ed in tutti gli enti strumentali e/o dipendenti, Asl incluse, «salvo deroghe motivate da ragioni di straordinaria urgenza, con particolare riferimento al profilo "sanitario", autorizzate dalla Giunta Regionale».

RIDUZIONE DEL COSTO DELLA BURACRAZIA REGIONALE

Il partito di Costantini chiede di riequilibrare lo squilibrio determinatosi negli ultimi due anni tra riduzione numerica dei dirigenti ed incremento del fondo per la retribuzione di risultato, riducendo lo stanziamento previsto dalla Giunta regionale sul bilancio 2012, in misura percentuale corrispondente alla riduzione del numero dei dirigenti in servizio determinatasi negli anni 2010-2011. Ma si chiede anche di contenere l'attribuzione della retribuzione massima prevista a non oltre il 50% degli aventi diritto. Infine revocare i compensi dei componenti gli organismi di valutazione che pervengono a conclusioni incompatibili con i compiti loro assegnati.

RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA

Eliminare le 11 auto blu in dotazione di 9 assessori e di 2 vice presidenti del Consiglio Regionale, lasciando solo quelle in dotazione di presidente e vice presidente della Giunta Regionale e di presidente del Consiglio Regionale.
Rafforzare nella Regione ed in tutti gli enti strumentali e/o dipendenti, Asl incluse, «il divieto assoluto di conferimento di incarichi, di consulenze e di collaborazioni esterne, limitandolo ai soli casi di comprovata ed assoluta necessità, previa verifica dell'eventuale disponibilita' delle corrispondenti professionalita' negli organici della regione o degli altri enti strumentali e/o dipendenti e con obbligo di trasmissione dei relativi atti alla Procura Regionale della Corte dei Conti».

RIDUZIONE DELLA SPESA CORRENTE

Operare ulteriori tagli per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro su singole poste, tra le quali quelle per la comunicazione istituzionale del presidente della Regione (euro 850.000,00) e quelle della struttura di supporto di Presidente e Giunta (euro 3.050.000).

RIPRESA DEI CONSUMI E DELL'OCCUPAZIONE

Su questo punti l’Idv chiede di destinare le somme recuperate dalle misure di contenimento della spesa e dai tagli sopra articolate a sostegno: A) dei redditi piu' bassi, mediante la progressiva esenzione dalle quote di addizionale IRPEF; B) di iniziative idonee a recuperare sul territorio regionale la produzione delle principali prestazioni ospedaliere e non ospedaliere, prive di particolare complessità, che hanno originato la mobilità passiva extra regionale; C) finanziare lo start up e la formazione professionale di n. 1.000 "mamme-tata", mediante la predisposizione e la pubblicazione di appositi bandi. D) destinare tutta la quota residuale alle politiche giovanili.

22/12/2011 16:22