Autotrasporto, pronto il fermo anche in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sul piede di guerra le imprese del settore autotrasporto che hanno proclamato il fermo.

L’annuncio arriva da parte di Unatras, organizzazione che riunisce le maggiori sigle associative dell’autotrasporto (Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto merci).

«L’iniziativa indetta da Unatras - sottolinea Angelo Taffo, presidente di Confartigianato Abruzzo - è una decisione grave, ma inevitabile per testimoniare il disagio in cui si trovano ad operare gli autotrasportatori e dovrebbe vedere unite e coese tutte le organizzazioni che hanno a cuore le sorti della categoria». «L’autotrasporto in Abruzzo –prosegue Daniele Giangiulli, segretario dell’associzione degli artigiani - rappresenta oltre il 5% del totale delle imprese artigiane con 1734 imprese attive, conta 1974 dipendenti (il 5,1% dei dipendenti nell’artigianato) e movimenta il fino al 97% delle merci della regione».

Ad aggravare le forti difficoltà delle imprese di autotrasporto sono le misure contenute nella manovra economica.

«Unatras – aggiunge il presidente della confederazione dell’artigianato – ha inviato nei giorni scorsi una missiva al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, per sottoporre all’attenzione dell’esecutivo come la manovra finirà per inasprire problemi quali l’aumento insostenibile del costo del gasolio (settemila euro l’anno per ciascun veicolo), i costanti rincari dei premi assicurativi, l’aumento delle giornate di divieto della circolazione, il rischio di cancellazione dei costi per la sicurezza, portando ad un collasso del settore». Il settore dell’autotrasporto, secondo un’analisi condotta dal Centro studi di Confartigianato - è uno tra i più colpiti dalla crisi: dal 2008 ad oggi il settore ha visto una riduzione del fatturato di oltre il 20% , che ha portato ad una riduzione del parco macchine delle aziende dovuta alla contrazione del volume di merci spostate e dalle ditte che hanno chiuso non reggendo al peso della crisi e a causa della concorrenza esasperata anche in situazioni di illegalità. «Confartigianato Abruzzo – conclude Taffo - ribadisce la necessità di un incontro tra i rappresentanti di Unatras ed il Governo centrale per dare risposte alle sollecitazioni espresse dalle imprese e scongiurare l’attuazione di iniziative di tutela della categoria che produrrebbero un grave danno all’economia del Paese».

20/12/2011 15:45