Caccia, La Regione si arrende al Tar: calendario venatorio cambia ancora

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3132

L’AQUILA. La stagione di caccia chiude prima. E’ il risultato dell’ordinanza sospensiva del Tar a cui la Regione ob torto collo si è piegata.

La resa arriva dopo una lunga resistenza. Prima l’ordinanza di sospensiva del Tar Abruzzo che ha sospeso il cuore del calendario venatorio (orari di caccia, periodi di caccia e modalità di caccia perché non conformi ai pareri dell’Istituto superiore per la ricerca e protezione dell’Ambiente), poi la diffida di Wwf, Animalisti Italiani e Lega per l'Abolizione della Caccia al presidente Chiodi, all'assessore Febbo, al direttore della direzione Agricoltura De Collibus e al responsabile dell'Ufficio Caccia Recchia; infine gli ambientalisti si sono rivolti al Tar de L'Aquila con un ricorso urgente per commissariare la Regione e farle rispettare la sospensiva.

Risultato? La modifica del calendario 2011/2012 c’è stata e numerose specie animali potranno finalmente vagare indisturbate senza subire una forte pressione venatoria.

Con il nuovo calendario per la beccaccia la caccia si chiuderà il 31 dicembre e non il 19 gennaio come aveva previsto inizialmente la Regione, con ben 20 giorni in meno. Le specie acquatiche (germano reale, folaga, gallinella d’acqua, alzavola, porciglione, fischione, codone, mestolone, marzaiola, moriglione, beccaccino, pavoncella, canapiglia e frullino) saranno al riparo dal 19 gennaio e non più dal 30 gennaio. Per le tre specie di turdidi, Cesena, Tordo bottaccio e Tordo sassello la caccia ora si chiude il 9 gennaio mentre prima si chiudeva il 19 gennaio. Per il Fagiano la chiusura prevista per il 30 dicembre è stata spostata un mese avanti al 30 novembre. E’ andata meno bene alla Starna ( che, secondo il nuovo calendario e quanto previsto dal Tar si poteva cacciare dal primo ottobre al 30 novembre) ma per il mancato adeguamento della Regione alle disposizioni del Tribunale amministrativo per un mese è stata cacciata in forme non adeguate al parere dell'Ispra.

Una delle novità è che al 19 gennaio ci sarà la chiusura della caccia in forma vagante con l'ausilio del cane.

«L'assessorato all'Agricoltura e Caccia della Regione Abruzzo e l'assessore Febbo»,incalza Dante Caserta, consigliere nazionale del Wwf, «stanno rimediando figuracce su figuracce sulla questione venatoria. Purtroppo questo atteggiamento da parte di una pubblica amministrazione che pensa di essere a servizio esclusivo dei cacciatori e non della fauna e di tutti i cittadini finisce in primis per colpire la preziosa fauna abruzzese e, paradossalmente, gli stessi cacciatori che si trovano ad operare in un'incertezza assoluta».

20/12/2011 10:08