Emergenza treni, incontro in Regione e raccolta firme

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E’ ancora presto per parlare di attivismo ma qualcuno si fa sentire sull’ operazione Trenitalia che ha messo in ginocchio mezzo Abruzzo.

Un timido passo arriva dal consigliere comunale e regionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo che darà il via ad una raccolta firme per un Consiglio Comunale straordinario e aperto a cui invitare il presidente della Regione e l´assessore Morra, la Provincia, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei consumatori e ambientaliste. Chissà se almeno questa mossa riuscirà a stanare l´assessore Morra.

Gli fanno l’eco le categorie sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil- Trasporti, Faisa Cisal. Anche loro sono riuscite a strappare un incontro in Regione, il 22 dicembre prossimo in cui si parlerà di Trenitalia e della riorganizzazione del trasporto pubblico locale su ferro e gomma vista la necessità di accelerare il processo di riforma del tpl e con esso il progetto di fusione delle aziende regionali.

LA BELLA ADDORMENTATA D’ABRUZZO?

Agiscono su due fronti diversi Acerbo e sindacati in vista di un solo obiettivo.

«Non è possibile che l’assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra non sapesse», incalzano i sindacati, «non può essere caduto dalle nuvole come lui stesso asserisce perché Trenitalia in un comunicato parla chiaro: le decisioni sono state prese in risposta a specifiche esigenze del committente Regione oppure per adeguare il numero e le caratteristiche dei treni alle effettive risorse messe a disposizione dalle singole amministrazioni regionali nei contratti stipulati con Trenitalia». Dunque o la Regione ha ritenuto i tagli imposti conformi alla linea adriatica o ha fatto semplicemente spallucce accettando dimessa il piano di Trenitalia. Quanto poi alla passività con cui l’Abruzzo ha affrontato il problema non coalizzandosi neppure con le vicine Marche che pure vive questi disagi, il sindacato stende un velo pietoso.

«Come mai alcune regioni del Sud Italia quali Campania, Calabria, Basilicata e Puglia si sono già coalizzate da tempo per affrontare istituzionalmente», dice, «questa grande problematica nel solo interesse di coloro che utilizzano il trasporto su rotaie per spostamenti sia interni, sia fra le regioni? In particolare in Puglia è partita un’iniziativa che vede il coinvolgimento di tutti i sindaci capeggiati dal Sindaco di Bari e Emiliano».

«TENETEVI TUTTO E RIDATECI I TRENI»

Da casa Trenitalia il piano è visto come un’operazione di efficientamento del servizio trasporti.

«Ci saranno più corse per i Frecciarossa», si legge nel comunicato, «per i Frecciargento e i Frecciabianca, velocizzando l’offerta sulle direttrici tirrenica e adriatica, saranno riorganizzati i treni notte che consentirà di evitare, con la realizzazione degli hub di Roma Termini e Bologna Centrale, il taglio di questi servizi. E poi è previsto l’ acquisto online dei biglietti e un portale multimediale che, su tutti i Frecciarossa, consentirà di vedere gratis film, concerti, cartoni animati e news»

«Tenetevi tutto e ridateci i treni», è il commento amaro di Filt-Cgil, «noi ci accontentiamo dei treni notturni, decenti, puliti e veloci visto che in Abruzzo sono già una chimera.

17/12/2011 14:29