Pubblico impiego, lunedì 19 sciopero per l’intera giornata

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO.  Le Organizzazioni sindacali CGIL – CISL – UIL del Pubblico impiego, dei Servizi e della Scuola invitano i lavoratori ad aderire con convinzione allo sciopero proclamato per l’intera giornata di lunedì 19 dicembre (per il settore scuola solo l’ultima ora).*INPDAP CHIETI SCENDE IN PIAZZA. LUNEDÌ SERVIZI NON GARANTITI APPIENO

L’obiettivo è quello di «protestare con forza contro una Manovra del Governo Monti iniqua e monca di prospettive di sviluppo».

       Il Pubblico impiego e la Scuola sono due settori già fortemente penalizzati dal blocco dei contratti nazionali, previsti dal precedente Governo, una misura che si estende fino al 2014. «Oggi il nuovo Governo», dicono i sindacati, «attraverso misure che colpiscono come sempre la totalità dei lavoratori dipendenti e dei pensionati colpisce nuovamente i dipendenti pubblici. Le risorse destinate alle Pubbliche amministrazioni, centrali e periferiche nonché agli Enti locali, saranno ulteriormente tagliate dal “Decreto Salva Italia” che il Parlamento di accinge ad approvare, con pesanti ripercussioni sul welfare. Inoltre la manovra sotto la voce dei tagli alla politica prevede misure per accorpamenti di tribunali, Istituti scolastici ed Enti previdenziali senza un progetto di riorganizzazione concertato con il Sindacato, che non produrrà alcun risparmio ma solo esuberi di personale di difficile gestione con il risultato di un ulteriore taglio ai cittadini dei servizi».

       Il Sindacato si dice «consapevole della gravità in cui versa il Nostro Paese ma non è accettabile che i tagli e la tassazione continui a colpire i lavoratori, i pensionati e i ceti meno abbienti, non prevedendo alcuna tassazione dei grandi patrimoni e delle rendite finanziare, ma soprattutto garantendo l’intoccabilità delle “caste” e delle “lobbies” che impediscono l’adozione di un sistema fiscale tributario fondato sull’equità sociale e la trasparenza».

Di fronte ad una situazione «inaccettabile» i Sindacati del settore pubblico dell’Abruzzo in occasione dello sciopero di lunedì hanno organizzato un’assemblea regionale pubblica per analizzare la manovra, con un segretario nazionale, ed  illustrare le proposte alternative delle organizzazioni sindacali.

17/12/2011 11:42

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INPDAP CHIETI SCENDE IN PIAZZA. LUNEDÌ SERVIZI NON GARANTITI APPIENO

CHIETI. I dipendenti Inpdap di Chieti (istituto nazionale di previdenza per dipendenti  dell’amministrazione pubblica) incrociano le braccia contro il decreto Monti. Ad annunciare lo stato di agitazione e le proteste in programma lunedì 19 dicembre sono proprio loro, i lavoratori pronti ad assemblee durante l’orario di sportello al pubblico. I servizi quindi non saranno garantiti appieno lunedì ma «è per una giusta causa», pensano i dipendenti.

 Oggetto di protesta è proprio l’articolo 21 della manovra “salva Italia” con cui si cancellano, di fatto due enti pubblici Inpdap ed Enpals. «Dalla data di entrata in vigore del presente decreto», si legge nel testo, «per  migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa nel settore previdenziale e assistenziale, i due Enti sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’Inps». Sarà quest’ultimo quindi a svolgere le funzioni in capo ai due enti scomparsi, a farsi carico tutti i rapporti attivi e passivi, delle risorse strumentali, umane e finanziarie.

Anche i lavoratori non avranno nulla da temere, secondo il decreto, perché l’Inps metterà a disposizione un numero di posti di lavoro corrispondente alle unità di personale di ruolo in servizio presso gli enti soppressi.  Questa riorganizzazione, secondo le previsioni del Governo, dovrebbe portare ad una riduzione dei costi complessivi dell’Inps e degli Enti soppressi non inferiore a 20 milioni di euro nel 2012, 50 milioni di euro per l'anno 2013 e 100 milioni di euro a decorrere dal 2014. Ma  i lavoratori non ci stanno. «Non è possibile», dicono, «cancellare con un colpo di spugna un Ente che ha sempre erogato servizi ad una platea di utenti degna di considerazione sia nel numero che nella propria peculiarità».

17/12/2011 11:52