Sanità "rosa" al palo: in Abruzzo solo 3 ospedali di buon livello per le donne

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sorpresa: sono solo 3 in Abruzzo (L’Aquila, Pescara e Avezzano) gli ospedali con il bollino rosa, quelli cioè a “misura di donna”.

ABRUZZO. Sorpresa: sono solo 3 in Abruzzo (L’Aquila, Pescara e Avezzano) gli ospedali con il bollino rosa, quelli cioè a “misura di donna”.

Appena tre su 224 strutture che in Italia sono state censite per una serie di servizi che mettono in primo piano l’attenzione alle malattie delle donne, la gestione di queste patologie ed alcuni servizi dedicati. Il tutto valutato con uno, due o tre bollini rosa. Per capire meglio la graduatoria pubblicata questi giorni, si può anche dire che 48 ospedali sono medaglia d’oro, 112 d’argento e 64 di bronzo. E l’Abruzzo si piazza sul podio con il San Salvatore dell’Aquila (tre bollini, oro), l’ospedale civile Spirito Santo di Pescara (argento, due bollini) e con il presidio di Avezzano SS. Filippo e Nicola (bronzo, un bollino). 

I dati con cui sono state effettuate le valutazioni, sono stati pubblicati dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (O.n.da.), dopo un controllo delle strutture ospedaliere che presentavano «ambienti protetti e servizi per il parto e per l’assistenza psicologica e psichiatrica delle future mamme, presenza di pubblicazioni scientifiche, studi e ricerche di eccellenza, produzione di opuscoli informativi, attività interne di associazioni di pazienti e punti di ascolto per le madri adolescenti. Ma anche altri piccoli servizi che cambiano l’approccio con l’ospedale: dalla disponibilità di parcheggi dedicati alle donne, ai servizi igienici separati, dai menù dedicati al rispetto religioso ai mediatori culturali femminili». Dalla lettura della graduatoria si vede che ci sono più bollini rosa al nord e meno a centro ed al sud, che la Lombardia fa la parte del leone con 75 ospedali premiati. Novità della valutazione di quest’anno è stata la considerazione non solo della presenza di reparti che «affrontano e curano malattie femminili specifiche, ma anche il rispetto dell’appropriatezza del percorso diagnostico e di servizi clinici su misura, e soprattutto con il posizionamento della paziente al centro delle cure. Non a caso – fanno notare gli autori della ricerca - le domande del questionario di valutazione sono state definire da un gruppo multidisciplinare in accordo con le Linee guida del Ministero della salute e delle principali Società scientifiche». Un nuovo traguardo da raggiungere dunque per gli ospedali abruzzesi, risucchiati nelle parti basse della classifica finale. Come dire: c’è molto da lavorare nei fatti e non nelle dichiarazioni, visto che alcuni progetti come quello sull’ospedale di Ortona sono in cantiere da molto tempo, ma forse non riescono a decollare.

s. c.  16/12/2011 09:52