Collaboratori e portaborse della giunta, «in due anni costi raddoppiati»

Alessandro Biancardi

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Collaboratori e portaborse della giunta, «in due anni costi raddoppiati»
ABRUZZO. I costi della Regione aumentano o diminuiscono? A giudicare dalle spese per i collaboratori di presidente e assessori in 24 mesi si è riusciti quasi a raddoppiare. 35 collaboratori per gli assessori, 9 per il governatore.CHIODI: «NUMERI LETTI MALE. COSTANTINI ISTIGA ALL’ODIO»

Mentre il presidente Gianni Chiodi ripete in più occasioni gli importanti tagli fatti dal suo governo regionale, il consigliere dell’Italia dei Valori, Carlo Costantini, dichiara tutt’altro e annuncia: «in due anni costi raddoppiati». La voce che vede maggiori uscite rispetto a due anni fa è quella del funzionamento delle strutture amministrative e di supporto agli organi elettivi della giunta regionale ovvero il capitolo di spesa con il quale si pagano i collaboratori ed i portaborse del presidente e degli assessori.

«Nel 2009», analizza Costantini, «Chiodi ed i suoi risultano aver speso 1,9 milioni di euro (1.953.863 euro per la precisione) che nel 2010 sono diventati 2,3 milioni (2.355.502,73)». Per il 2011 si nota una ulteriore crescita: «al 13 dicembre 2011», annuncia Costantini, la spesa «ammonta già a 2,8 milioni (2.853.023,99) ed alla fine del 2011 ammonteranno, sulla base di quanto appreso informalmente, a 3.050.000 euro». Solo il presidente Chiodi oggi può contare su 9 assistenti. Ci sono un segretario generale e un coordinatore dell’ufficio ‘diretta collaborazione coordinamento e raccordo del presidente’. Poi un collaboratore amministrativo contabile, 4 assistenti amministrativi, un coordinatore. Infine un altro coordinatore per l’attuazione del programma di governo.

Ci sono poi i 35 assistenti (contratti a tempo determinato) degli assessori: il vicepresidente Alfredo Castiglione (Sviluppo Economico) ne ha 3 (il terzo è arrivato a metà luglio 2011). L’assessore Carlo Masci (Bilancio), invece, può contare su 4 assistenti amministrativi e uno specialista amministrativo (tutti dal 2009 ad eccezione di uno che è arrivato a luglio 2011). Per l’assessore Federica Carpineta (Personale) un solo assistente amministrativo per quando è nella sede aquilana e 2 per quando è a Pescara, 2 per Morra (entrambi arrivati tra maggio e agosto 2011) quando è nella sede di Pescara e altri 2 per quando è a L’Aquila.

3 gli assistenti per l’assessore Mauro Di Dalmazio (Turismo, Ambiente, Energia) (2 assistenti amministrativi e 1 collaboratore specializzato amministrativo contabile). L’assessore Mauro Febbo (Agricoltura) ha due assistenti, uno nella sede di Pescara e un altro a L’Aquila. 3 invece per Paolo Gatti (Lavoro, Formazione): un assistente amministrativo per la sede aquilana, un collaboratore autista quando è a Pescara e uno specialista amministrativo.

L’assessore Angelo Di Paolo (Lavori Pubblici, Servizio Idrico), invece, ne conta ben 6: quattro per la sede aquilana e 2 a Pescara. Infine 3 collaboratori per Luigi De Fanis (Cultura) (tutti assunti tra febbraio e marzo del 2011 al momento della sua nomina), e 3 per Gianfranco Giuliante (Protezione Civile) (2 per L’Aquila e 1 per Pescara).

Secondo il consigliere Costantini, però, ci sarebbe qualcosa che non quadra: «la tabella di collaboratori e portaborse di Chiodi e quella dei singoli assessori, unita ad una valutazione sommaria della spesa per il personale interno assegnato, non giustifica in alcun modo un simile aumento della spesa». Che cosa è accaduto? Per Costantini ci sono tre ipotesi. Opzione A: seguendo le pratiche già sperimentate con i dirigenti, i componenti della giunta hanno iniziato a strapagare anche collaboratori e portaborse. Opzione B: i dati che hanno fornito non comprendono tutti i collaboratori ed i portaborse. Opzione C: sono entrate in campo, rispetto al 2009 ed al 2010, altre spese, non rendicontate esplicitamente.

Qual è la risposta giusta?

Alessandra Lotti  16/12/2011 09:26 

CHIODI: «NUMERI LETTI MALE. COSTANTINI ISTIGA ALL’ODIO»

Ma secondo Chiodi non ci sarebbe stato in realtà alcun aumento. «La spesa più bassa rilevata nel 2009 è da imputarsi al fatto che non è riferita al dato annuo», spiega il governatore, «ma ha escluso i primi mesi, quando le strutture di supporto erano ancora in fase di composizione, essendosi da poco insediato il nuovo governo di centrodestra da me guidato».  Quanto alla crescita dei costi nel 2011, che l'esponente IdV denuncia, per Chiodi è solo frutto di «analisi mistificatorie». «Il dato complessivo - fa notare il presidente - comprende anche parte delle spese per 'comandi' degli anni precedenti. Per non contare poi che un incremento è anche fisiologico, dovendosi gli stipendi adeguare ai contratti nazionali».

 Chiodi, addirittura rilancia: «La mia struttura di supporto ha una dotazione inferiore alla pianta organica del centrosinistra di due unità; e questo, nonostante parte del personale debba anche dedicare le sue energie alla gestione burocratica delle vicende del terremoto e della sanità». E ancora. «Tutto ciò che c'era da tagliare è stato tagliato. A partire dalle spese di rappresentanza, passate dagli 85 mila euro del 2007 ai 35 mila del 2010. Anche i costi per missione delle segreterie politiche, nel 2011, sono stati drasticamente ridotti, in linea con la riduzione generale richiesta dal governo nazionale».

«Costantini - attacca poi il presidente - non è credibile quando dà lezioni di comportamento. Lui che, probabilmente, percepisce più di me che pure sono contemporaneamente Governatore dell'Abruzzo, Commissario per la Sanità e Commissario per la Ricostruzione. Lui che, non credo l'abbia dimenticato, da presidente dell'Aptr percepiva un compenso di quasi 120 mila euro l'anno. Oggi, il Commissario dell'Aptr da me nominato guadagna meno di mille euro al mese. E Costantini ha ancora il coraggio di parlare».

Chiodi sottolinea quindi che la maggioranza di centrodestra ha anche diminuito i compensi dei consiglieri; ha eliminato i vitalizi; ha tagliato «centinaia di poltrone» nei consigli di amministrazione; «ha ridotto di 800 milioni di euro (1.600 miliardi delle vecchie lire) l'indebitamento degli abruzzesi». «Costantini, dunque - ammonisce il presidente - rifletta bene prima di sparare numeri e fare accuse palesemente demagogiche. Invece che istigare all'odio politico dovrebbe, per decenza, almeno tacere».

16/12/2011 18:09

«CHIODI MENTE COME AL SOLITO»

Non si fa attendere la replica di Costantini che replica punto per punto al governatore.

«Non è vero», spiega il consigliere dell’idv, «che la Legge istitutiva delle segreterie di supporto agli organi politici è stata voluta dal centrosinistra, semplicemente perché se l’è approvata lui e la sua parte politica ai tempi di Pace (L.R. n. 17 del 9 maggio 2001); non è vero che non sia intervenuta alcuna variazione numerica di collaboratori e portaborse tra il 2010 e il 2011 che marca cinque unità in meno rispetto a quella del 2011 già pubblicata ieri; non è vero che si è determinato nell’ultimo anno un aumento del costo dei contratti in essere tale da giustificare un simile incremento della spesa; non è vero che percepisco più di lui; la sua indennità di funzione è, infatti,  esattamente doppia rispetto alla mia».

Sullo stipendio ai tempi dell’Aptr Costantini chiarisce: «non è vero che ho percepito 120 mila euro l'anno come presidente dell'Aptr, semplicemente perché l'ho fatto gratis ed ho rinunciato pressoché per l'intero periodo alla relativa indennità. In pratica, come al solito, non è vero niente di quello che Chiodi dice; è vero solo che sta recitando la stessa parte che ha già recitato con gli stipendi d’oro dei dirigenti regionali».

16/12/2011 18.17