Morti bianche, Filca Cisl: «prevenzione unica soluzione»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo il incidente sul lavoro, avvenuto nel cantiere del Cimitero di Pescara i lavoratori edili della provincia promuovono assemblee spontanee.

L’intento è quello di partecipare al dolore della famiglia del lavoratore di appena 19 anni deceduto ieri ma c’è anche la volontà di riflettere sulle iniziative della Filca-Cisl di Pescara sulla sicurezza nei cantieri edili.

Il sindacato si appella alla Regione e chiede una patente a punti per accedere alla professione di imprenditore edile «per qualificare il settore, per garantire costi uguali alle imprese, per un mercato senza concorrenza sleale e per migliorare la qualità del lavoro e del manufatto».

Ma il sindacato si appella anche agli ordini professionali ai quali chiede la creazione di albi professionali distinti per tipologia d’incarico (Direzione lavori e Coordinatore per la sicurezza) per assicurare la massima professionalità sul posto di lavoro e determinare un limite massimo di cantieri da dirigere (per numero o importo lavori), affinché ogni tecnico possa seguire quotidianamente ogni posto di lavoro. E poi ancora l’inserimento nei Codici Deontologici di norme comportamentali per garantire ai lavoratori il rispetto dei diritti, delle leggi in materia di sicurezza e l’applicazione dei contratti nazionali e territoriali di lavoro.

«La questione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro», commenta il segretario generale Gianfranco Reale, «è priorità sia sociale che istituzionale. Eppure, il lavoro insicuro, è un problema di tutti i settori: privati e pubblici. Le varie leggi e normative, non riescono ancor ad entrare completamente nei luoghi di lavoro e aumentano, di conseguenza, gli infortuni e gli incidenti mortali».

Infatti, la Filca continua a sollecitare il proprio gruppo di dirigente “in primis”, affinché intensifichi l’attività in cantiere e poi tutti gli organismi preposti ai controlli e prevenzione nei luoghi di lavoro, nel porre maggiore attenzione e risorse a tutte quelle attività «che consentano una vera e proficua opera di prevenzione. Unica strada questa», sottolinea il sindacato, «che ci potrà consentire una vera riduzione degli infortuni sul lavoro». Proprio nei giorni scorsi, però, la Regione ha bocciato una mozione che poteva andare in questa direzione.

 15/12/2011 08:41