Contratto Fiat: ecco cosa cambierà per i lavoratori di Sevel in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ECCO IL CONTRATTO. ATESSA. La stretta c’è stata.  Dal primo gennaio i 6.200 lavoratori della Sevel di Atessa avranno un nuovo contratto aziendale,  modello Pomigliano.

ECCO IL CONTRATTO. ATESSA. La stretta c’è stata.  Dal primo gennaio i 6.200 lavoratori della Sevel di Atessa avranno un nuovo contratto aziendale,  modello Pomigliano.

La firma del contratto di Fiat auto con Fim, Uilm, Fismic, Ugl e associazione capi e quadri Fiat è avvenuta.  A nulla sono servite le battaglie estenuanti a mo’ di scioperi, raccolte firme e proteste della Fiom contro la Pomiglianizzazione(l’ultima risale proprio a lunedì scorso). Ora che tutto è nero su bianco c’è chi parla di un attentato nei confronti della sigla sindacale, chi invece saluta la novità  con ottimismo. Mentre  il fronte politico- sindacale si spacca cresce l’attesa dei  lavoratori, impazienti di conoscere le nuove condizioni di lavoro. Il contratto del 29 dicembre 2010 (modello Pomigliano) sottoscritto tra Fiat e Fim, Uilm, Fismic, Uglm  prevede un sistema di contrattazione diverso dal contratto collettivo nazionale ed una serie di cambiamenti.

FIOM TAGLIATA FUORI

La prima novità è proprio sotto il profilo della rappresentanza sindacale.

Con il nuovo contratto, infatti e con l’approvazione delle nuove regole sulla rappresentanza sindacale aziendale il sindacato non firmatario (Fiom)  non può più nominare le proprie rappresentanze all’interno della nuova società (e dunque esercitare diritti sindacali quali l’indire assemblee o usufruire di permessi sindacali retribuiti. I lavoratori quindi saranno costretti a far capo a rappresentanze sindacali aziendali.

Restano confermate le attuali 40 ore settimanali su 10 turni lavorativi anche se i turni potranno aumentare fino a 17 o a 18 (copertura con le festività e i permessi). Con il vantaggio per i lavoratori di un aumento di 4.000 euro lordi l’anno. Si prevede anche una riduzione della durata delle pause per turno (10 minuti) per talune categorie di lavoratori che in cambio del sacrificio avranno 32,50 euro mensili in più sulla busta paga. La formula è : più lavori, più ti pago.La pausa mensa, che verrà mantenuta nel corso del turno, in caso di passaggio a 15 o 17 turni potrà essere spostata a fine turno.  Per quanto riguarda il lavoro straordinario sono concordate 120 ore annuali, che saranno richieste dall’azienda con almeno 4 giorni d’anticipo.

 Sul versante assenteismo (spina nel fianco) c’è un grande cambiamento rispetto al contratto collettivo nazionale. A chi si assenta in caso di malattie brevi (di durata non superiore a 5 giorni), che precedono o seguono festività, ferie o riposo settimanale, oltre due volte nell’arco dell’anno, dalla terza volta in poi non verrà riconosciuto alcun trattamento economico a carico dell’azienda. Restano escluse le assenze anche brevi causate da infortunio, da ricovero e da patologie gravi come dialisi, malattie cardiache. In caso di lunghe malattie, invece, il trattamento economico pcviene aumentato dal 50% (previsto nel contratto collettivo nazionale )Metalmeccanici all’80%.

Sono previsti, infine, aumenti mensili (25 euro lordi a regime per tutti i lavoratori  70 euro per i lavoratori del “terzo livello Erp”) oltre a un aumento medio della paga base di 80-85 euro rispetto al contratto nazionale. Nel contratto si prevede inoltre una semplificazione dell’inquadramento professionale, con un passaggio da 7 livelli previsti dal Contratto Nazionale a 5 gruppi professionali, con fasce intermedie che facilitano gli avanzamenti.

LA FIOM DICE NO

La Fiom da sempre sul fronte del no stigmatizza l’accordo di Pomigliano ritenuto capitalisticamente vergognoso. « Anche se il documento», dice Fiom, «prevede un aumento salariale e nuove assunzioni, si tratta comunque di un «premio vergogna».

 Cioè secondo Fiom il premio di risultato dei lavoratori Sevel verrà calcolato non più tenendo conto della produttività, qualità,  fatturato, efficienza, redditività (parametri stabiliti dal contrattazione nazionale) ma in base alle ore di presenza in fabbrica. Le fa manforte Sel (sinistra ecologica e Libertà) Abruzzo che  ritiene «estremamente lesivo dei diritti democratici e sindacali l'intesa raggiunta e manifesterà davanti ai cancelli della Sevel e della Magneti Marelli la propria solidarietà alla classe operaia della Fiat e alla Fiom.

Pensiero condiviso da Marco Fars  segretario regionale Prc-FdS che dice: «la Fiat ha tolto la possibilità dei lavoratori di organizzarsi sindacalmente in forma autonoma dal padrone.  Postitivi invece i commenti di Domenico Bologna segretario provinciale della Fim-Cisl.

«Siamo soddisfatti», commenta, «è stato un lavoro durissimo, ma siamo riusciti a mantenere per Sevel tutti i vecchi accordi. Abbiamo difeso le maggiorazioni notturne e dato respiro all'azienda e abbiamo confermato che in Val di Sangro abbiamo tutte le condizioni di competitività per continuare a crescere. Con Fiat stiamo discutendo anche di come allargare l'indotto».
«E' un contratto che di fatto salva il futuro di Sevel», dice  Nicola Manzi, segretario provinciale Uilm-Uil, «avremo uno scatto di anzianità in più, lo straordinario pagato al 60% invece che al 50% e oltre alle 600 euro di premio avremo la possibilità, e Sevel ci è vicina, di ottenere anche 200 euro in più grazie al raggiungimento del livello Silver sancito dallo standard di produzione mondiale del World class manufactoring».

14/12/2011 17:41

Contratto Fiat 2011