83 non bastano: in arrivo nuovi dirigenti in Regione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. 673.829,50 euro a disposizione e la giunta Chiodi decide di assumere 6 nuovi dirigenti. Carpineta: ne cerchiamo solo 3.

E’ quanto stabilito con la deliberazione numero 714 del 24 ottobre 2011, dopo aver scoperto la somma ancora a disposizione della giunta regionale. Un po’ più di mezzo milione di euro che verrà ‘investito’ in tempi brevi. Si procederà allo scorrimento delle graduatorie ancora valide e se non ve ne dovessero essere saranno banditi, si decide sempre nella deliberazione, nuovi concorsi pubblici. Per riempire i posti vuoti si verificherà anche che non ci siano analoghe figure dirigenziali all’interno degli enti strumentali soppressi.

I dipendenti in servizio in Regione al 31 dicembre del 2010 sono 1.317 mentre la dotazione organica ne prevede 1.747.

I posti vacanti stando ai dati del dicembre scorso (allegati alla delibera) sono 424: tra questi 21 per dirigenti (ce ne sono in servizio 83 ma stando alla pianta organica ce ne vorrebbero 107). Tra gli altri dipendenti la Regione può contare al momento su 41 di categoria A, 357 di categoria B1, 97 categoria B3, 449 categoria C, 178 categoria D1, 112 categoria D3.

Ma le nuovi assunzioni non vanno giù al consigliere regionale dell’Idv, Carlo Costantini che sostiene: «Chiodi predica bene e razzola male». «Mi era parso di capire», spiega l’esponente dell’opposizione, «che in Abruzzo i dirigenti regionali fossero già troppi, in rapporto a quelli presenti nell’organico di altre regioni.
Mi era parso anche di capire che l’ingresso negli organici della regione delle centinaia di lavoratori e dirigenti provenienti dagli enti disciolti (Arsa, Aptr etc.) sarebbe bastato ad evitare nuove assunzioni (e spese) per anni. Mi era parso poi di capire che la riduzione della spesa per il personale della pubblica amministrazione fosse ritenuta da tutti una necessità, a prescindere dalle disponibilità dei bilanci dei singoli enti.
E mi era anche parso che tali esigenze fossero condivise dal Presidente della Regione. Evidentemente mi sbagliavo».

Il consigliere si domanda se quei soldi non potessero essere risparmiati o utilizzarli «per compensare i tagli indiscriminati che hanno colpito i ceti più deboli della nostra comunità» e contesta il fatto che si sia deciso di «spenderli in questo modo, nonostante il parere assolutamente negativo del tavolo della delegazione trattante. Dunque, non c’e’ un euro e se si trova tra le pieghe del bilancio, si spende per l’unica cosa che non serve all’Abruzzo ed agli abruzzesi: per l’assunzione di nuovi dirigenti, che ingrosseranno le fila dei superfenomeni che ogni anno costano ai contribuenti abruzzesi anche 140.000,00 euro cadauno».

14/12/2011 13:15

CARPINETA: SONO SOLO 3

«L'avvocato Costantini non può non sapere che la Giunta Regionale, a fronte di ben 19 posti vacanti creati dai precedenti Governi Regionali, assume solo tre e non sei dirigenti», replica l’assessore al personale Federica Carpineta. «Sa che, oltre ai tagli, che abbiamo fatto e che si stanno facendo, si cerca di migliorare la macchina amministrativa regionale inserendo qualifiche indispensabili e non presenti nei ruoli esistenti. Dovrebbe essere ormai pacifico, avendolo ripetutamente detto, che questo Governo Regionale e solo questo Governo in tutta la storia della Regione Abruzzo, ha ridotto i dirigenti, che son passati da 120 a 87. Abbiamo ridotto le spese per il personale, risparmiando svariati milioni di euro. Non possiamo però solo tagliare. La burocrazia regionale è strumento al servizio dei Cittadini, non può essere semplicemente eliminata a forza di tagli, deve essere migliorata e qualificata perché questo significa servire i Cittadini. L'ho fatto recentemente nel comunicato del 1 dicembre scorso, ripeto la domanda che non tutti hanno avuto l'opportunità o il coraggio di pubblicare: dove erano certi signori quando i dirigenti regionale crescevano di numero e la relativa spesa pubblica cresceva allegramente? Domando direttamente al consigliere Costantini, dov'era lui e dov'erano i vari moralizzatori come lui quando i dirigenti aumentavano e le spese salivano? Oggi sgomitano nelle colonne dei giornali e negli spazi radiotelevisivi locali per procurarsi una verginità posticcia, sperando che nessuno ricordi chi ha portato l'Abruzzo e l'Italia in queste condizioni».14/12/2011 14:48