Morti bianche, maglia nera per l’Abruzzo ma la Regione dice no alla prevenzione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «In Abruzzo si può continuare a morire o farsi male sul lavoro. Il far west sulla prevenzione continuerà».

A denunciarlo il capogruppo del Pd in Regione Camillo D'Alessandro all'esito della bocciatura da parte della maggioranza di una risoluzione che affrontava il tema degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche.

«I nodi vengono al pettine - attacca D'Alessandro - e le bugie di Chiodi dispiegano gli effetti. Tutti ricorderanno la bufala del presidente della Regione sui 255 milioni di Euro da destinare alle Asl per la medicina sul territorio. Dopo ripetute brutte figure si chiarì che questi soldi annunciati erano stati già assegnati alle ASL. Chiodi negò e l'assessore al Bilancio Masci lo smentì , avevamo ragione noi, torto Chiodi».

Ieri, ha spiegato il consigliere Claudio Ruffini, il Partito Democratico aveva chiesto, tra l'altro su sollecitazione di sindacati, con una risoluzione urgente discussa in aula, di destinare parte di quei fondi per garantire alle ASL il personale necessario per una più incisiva e capillare azione di prevenzione contro gli infortuni e le malattie da lavoro. «Ciò è consentito in deroga al blocco del turn over», spiega Ruffini, «al fine di assicurare il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, così come previsto Decreto Legge 138 del 2011».

In caso di approvazione della risoluzione la Giunta regionale avrebbe dovuto predisporre un atto di indirizzo nei confronti delle AsL per garantire al servizio di prevenzione delle malattie e degli infortuni sul lavoro il personale adeguato , oggi assolutamente carente.

«Il risultato - conclude D'Alessandro - è che L'Abruzzo indossa la maglia nera sugli infortuni, anche mortali sul lavoro. Io mi attendo che quando la maggioranza boccia una proposta che viene dall'opposizione, poi si faccia carico di formularne un'altra. Così facendo invece i problemi rimangono tutti sul tappeto, ed in questo caso a rimanerci sono i lavoratori, le loro famiglie, i loro infortuni, le morti bianche. Questa infine è la conferma che i soldi annunciati da Chiodi per la Sanità non ci sono».

Secondo la maggioranza, infatti, il documento presentato in aula conteneva alcuni aspetti che la rendevano inapplicabile. Il Consiglio regionale ha invece approvato il regolamento sulla “macellazione per il consumo familiare di animali da allevamento”. Via libera anche alla risoluzione che incrementa, a partire dall’esercizio finanziario 2012, le risorse destinate alla valorizzazione e allo sviluppo delle riserve naturali regionali. Approvati, inoltre, i provvedimenti amministrativi che autorizzano le Ater abruzzesi all’esecuzione di interventi sul patrimonio immobiliare. La seduta è stata poi aggiornata a giovedì prossimo alle 10 quando si dovrà procedere alla discussione sulla Legge Comunitaria regionale 2011. Prima della sospensione l'Assemblea ha approvato, all'unanimità, una risoluzione sulle imprese balneari. Il documento impegna il presidente Chiodi e la Giunta, ad assumere tutte le iniziative, nei confronti del Governo e dell'Unione Europea affinchè «sia dichiarata l'esclusione dalla Direttiva Bolkenstein delle concessioni demaniali ad uso turistico, in virtù della specificità e tipicità del settore». Nel documento si auspica, di conseguenza, una legge di riordino del settore, che garantisca il futuro alle attuali imprese, evitando la messa all'asta e la liquidazione delle aziende balneari italiane e abruzzesi. Nella risoluzione si chiede, infine, la convocazione urgente di tutti i parlamentari europei eletti nella circoscrizione Italia Meridionale, affinchè siano coinvolti in tutte le iniziative per ottenere la deroga dall'Ue.

14/12/2011 09:20