La Manovra è iniqua e i Comuni non si impegnano nella lotta all’evasione

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2158

ABRUZZO. «La Manovra, definita “Salva Italia”, è assolutamente una misura non equa, perché introduce nuove tasse e incrementa il taglio alla spesa pubblica, senza un impegno verso le politiche della crescita».

E’ un coro sempre più vasto quello che si scaglia contro la manovra del governo Monti. A questo coro si aggiunge la Cisl con Maurizio Spina, Segretario Generale. Il concetto e la posizione del sindacato sono chiari: mentre i lavoratori, pensionati e famiglie sono chiamati a nuovi sacrifici, la maggioranza dei Comuni Abruzzesi non ha aderito al piano di lotta all’evasione. L’evasione fiscale è uno dei principali problemi del Paese e dell’Abruzzo sia per l’impatto sui fondamentali macro economici, sia per l’equità sociale. Un primo contrasto avviene attraverso la definizione della soglia di tracciabilità, che in quest’ultima manovra è stato ridotta a 1.000 euro.

«Questo limite deve arrivare a 500 euro per avere un contrasto più forte», dichiara il Segretario della Cisl Abruzzo. Un contributo fondamentale alla lotta all’evasione fiscale e catastale può e deve arrivare anche dai Comuni, che hanno un’ampia  capacità di controllo sociale e disponibilità di fonti informative per effettuare gli accertamenti. Le norme introdotte in quest’ultimo anno incentivano i Comuni in questa direzione.

«Sono strumenti importanti per il recupero di risorse economiche in vista dei tagli al sociale, poiché il ricavato della lotta all’evasione andrà a totale beneficio dei Comuni che collaboreranno, ma nonostante tutti questi vantaggi ci sono forti difficoltà di adesione ai  protocolli di intesa tra amministrazioni locali, enti pubblici e amministrazioni statali».

Ad oggi però in Abruzzo (come aveva già segnalato PrimaDaNoi.it) hanno aderito solo 69 Comuni, secondo i dati in possesso del sindacato, comuni su 305.

«Non si può che essere preoccupati se solo il 23% dei Comuni abruzzesi abbiano deciso di collaborare alla lotta all’evasione», dichiara Spina, «anche perché questa  battaglia, oltre ad essere una opportunità economica, è un impegno di giustizia sociale verso tutti quei cittadini, lavoratori e pensionati, che fanno fino in fondo il proprio dovere. La Cisl Abruzzo è impegnata su tutti i territori ad un confronto con quei Comuni restii all’adesione al Patto anti –evasione, perché non sono comprensibili i ritardi nella sottoscrizione in vista della predisposizione dei bilanci locali che devono assolutamente evitare tagli al sociale».

13/12/2011 18:25