Agricoltori, giovedì la protesta contro la manovra, le quote latte e il caro benzina

Alessandro Biancardi

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OFENA. Il Cospa manifesterà giovedì prossimo con i propri mezzi agricoli nei pressi del Palazzo di Giustizia, nella zona industriale di Bazzano,per poi proseguire verso la scuola della Guardia di Finanza.

I trattori si ritroveranno nel distributore Ip di Ofena alle ore 8.30 per poi proseguire verso L’Aquila. L’ora di arrivo è previsto per le ore 10. I manifestanti chiederanno un incontro con il procuratore capo Alfredo Rossini, al quale verrà presentato uno stralcio di un indagine fatta dai carabinieri del Mipaf, nella quale risultano alcune anomalie sulla vita delle mucche da latte. «Stranamente», spiega Dino Rossi del Cospa, «a 300.000 mucche sulla carta hanno allungato la vita fino a farle arrivare all’età di 83 anni, tutto per giustificare il latte proveniente dai paesi dell’est Europa». Una volta esposto il caso, si partirà a verso la Prefettura per un incontro con il prefetto per discutere problematiche legate sia al terremoto che alle ultime manovre politiche a livello nazionale. «Alcune stalle risultano ancora danneggiate dal sisma», spiega Rossi, «per le quali gli allevatori attendono i soldi per la ricostruzione, tanto che alcuni si sono sistemati in aziende chiuse precedentemente per altri motivi, in attesa dell’arrivo dei fondi. Tutte le attività produttive», insiste il rappresentante del Cospa, «hanno usufruito di aiuti post sisma, mentre le aziende agricole sono state tagliate fuori completamente, nonostante abbiano subito il danno dal sisma, successivamente, si è aggiunto un danno più grande, quello causato dalla politica. Quando sono arrivati gli aiuti nelle tendopoli, i vitelli sono rimasti nelle stalle ed il latte buttato nelle cunette e solo dopo un lungo periodo di trattative si è riusciti a fornire gli sfollati con i nostri prodotti».

In più c’è la manovra Monti che incombe: «hanno intaccato sia il bilancio aziendale che le pensioni degli imprenditori agricoli e artigiani. Per quanto riguarda il bilancio aziendale agricolo, ancora una volta si assiste all’aumento del gasolio agevolato, tanto da superare la soglia di un euro a litro. E’ vergognoso, visto che per acquistarne un litro, ne occorrono tre litri di latte. Invece per quanto riguarda le pensioni, il governo al posto di ridurre le loro ha pensato ti tagliare ancora una volta quelle striminzite degli agricoltori e artigiani. Con il nuovo prezzo del gasolio alla pompa di 1,80circa, la pensione di un mese di 480euro, non basta per far camminare la propria utilitaria per le necessità della vita». 
Infine il Cospa si batte sull’ accordo con i paesi del nord Africa, Egitto, Tunisia ed infine la Turchia, il così detto corridoio verde: «è un accordo che permette l’importazione di prodotti ortofrutticoli da questi paesi, spacciati per prodotti italiani, creando un danno agli agricoltori e traendo in inganno i consumatori. Questi paesi non sono in linea con i regolamenti Europei per quanto riguarda i trattamenti anticrittogamici e le normative sulla coltivazione. Questo a messo in crisi tutto il settore ortofrutticolo, tanto che i contadini si sono indebitati e gli arrivisti si sono appropriati dei terreni per trasformarli in grossi specchi, (pannelli fotovoltaici)».

13/12/2011 10:51