La Regione lascia a secco i disabili. Pochi fondi? Tutti a casa

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Che le risorse per i disabili rischiassero il prosciugamento è cosa risaputa ma vedere le cifre fa un altro effetto.

La Regione ha deciso di assegnare alle quattro Province abruzzesi fondi per l’assistenza scolastica ed il trasporto degli studenti che frequentano l’istruzione secondaria superiore pari a 700 mila euro a fronte dei 4 milioni e 526  mila euro richiesti. Una somma di gran lunga inferiore al passato che non garantisce la copertura dei trasporti e mette a rischio l’istruzione dei ragazzi disabili. Il provvedimento di Giunta 710/C del 24.10.2011 discusso nella ultima seduta della V Commissione Consiliare, ha fatto rivoltare i gruppi di minoranza. Promette fiamme e  fuoco Claudio  Ruffini (Pd) che martedì prossimo presenterà un emendamento bipartisan in Consiglio regionale per aumentare l’attuale somma di 700 mila euro.

 «La somma oggi disponibile è di molto inferiore al 2010», dice, «e rischia di lasciare in mezzo alla strada le famiglie e gli stessi studenti disabili che non potranno frequentare la scuola. In un momento di austerità e di sacrifici che le istituzioni chiedono ai cittadini, la Regione Abruzzo ha il dovere di tagliare a fondo gli sprechi che ancora ci sono per sostenere gli studenti disabili e le loro famiglie che ogni giorno devono affrontare difficoltà ».

IL MONDO IDEALE  E QUELLO REALE

Se tutto funzionasse a meraviglia la Regione dovrebbe versare per il 2011 la somma di 2.263.000 coprendo così  effettivamente il  50 per cento dei costi totali (4.526.000 euro per le 4 provincie) del servizio trasporto e assistenza dei ragazzi disabili. Per la Provincia de L’Aquila il costo del servizio per il 2011 dovrebbe essere pari a 600.000 euro di cui per metà a carico della Regione (300.000 euro) e per l’altra a carico della Provincia. La Provincia di Pescara, invece, avrebbe bisogno di 1.490.503 euro di cui per metà a carico Regione. Stessa cosa per Teramo dove il costo del servizio ammonterebbe a  1.200.00  e per Chieti 1.236.402 euro. Ma la realtà è ben diversa e l’Ente ha in mente di destinare solo 700.000 euro. Che cosa ne è stato dell’impegno della Regione sventolato mesi fa durante le proteste dei disabili? E della costituzione del fondo regionale per la non autosufficienza e introduzione di una legge sulla vita indipendente oggetto della seduta di della Quinta Commissione (Affari Sociali e Tutela della Salute)?

Marirosa Barbieri  09/12/2011 8:18