Incarico da 50 mila euro all’Università di Teramo per la comunicazione di Chiodi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2937

Incarico da 50 mila euro all’Università di Teramo per la comunicazione di Chiodi
ABRUZZO. Una convenzione da 48 mila euro con l’università teramana per «avvicinare i cittadini abruzzesi al lavoro degli amministratori pubblici».*INCARICO DA 95 MILA EURO. COSTANTINI: « BANDO NASCOSTO NEL SITO DELLA REGIONE»

Una «straordinaria operazione trasparenza», Palazzo Silone come «un grande palazzo di vetro dove tutti i cittadini saranno messi in condizione di vedere ciò che avviene, monitorare le decisioni adottate». E poi ancora «condivisione totale» con la gente «che giustamente esige chiarezza e partecipazione».

E’ questo l’obiettivo del nuovo progetto annunciato qualche giorno fa dal presidente Chiodi. Il ‘giocattolo’, di cui si sa al momento poco o nulla, costerà 48 mila euro. Non è chiaro se a questa somma bisognerà aggiungere poi altri soldi e se la collaborazione sarà riconfermata poi nel futuro e necessiterà di ulteriori fondi. Si sa però che la prima metà di quei 48 mila euro dovrà essere sborsata a fine gennaio 2012, gli altri 24 mila euro, invece, a 30 giorni dall’attuazione del progetto. I documenti, però, non chiariscono quando. Si scrive “trasparenza” si legge “comunicazione istituzionale” si pensa “propaganda”.

Dopo che il bando per la ripresa delle sedute di Consiglio è andato male ed è stato annullato, il presidente Chiodi va oltre non si arrende e non rinuncia all’idea di creare un mezzo che rilanci «le buone notizie», che illustri agli abruzzesi quello che la Regione produce, se è vero, come spesso si lamenta, che i giornali non darebbero troppo seguito a quanto di buono fa il suo governo. Sembrerebbe a tutti gli effetti un progetto per contrastare le notizie scomode ma vere e a spese di tutti.

L’accordo con l’università della sua Teramo, Facoltà di Scienze della Comunicazione (che si è proposta, si legge nell’accordo) prevede lo «studio e ideazione di un “Progetto di comunicazione e informazione ai cittadini abruzzesi” che dovrà essere sviluppato seguendo tematiche che verranno fornite dalla Regione Abruzzo per implementare l’attività di comunicazione istituzionale riguardante l’Ente stesso e offrire un supporto informativo al cittadino».

L’università, recita sempre l’accordo, dovrà «ideare e progettare le strategie di comunicazione e di diffusione mediatica, individuare modelli, fornire concept creativi di comunicazione e payoff istituzionali, indicare efficaci supporti comunicativi». E poi ancora «garantire assistenza e consulenza nella fase di attuazione del progetto».

E la Regione intende dunque «implementare l’attività di comunicazione istituzionale riguardante l’Ente e offrire un supporto informativo». Tutte cose che a quanto pare l’ufficio stampa di Consiglio (sono in 5) e Giunta (sono 25) non sarebbero in grado di fare. E non è bastato nemmeno l’arrivo, nei mesi scorsi, delle due figure di “supporto al supporto stampa”. Chiodi vuole professionisti della comunicazione e si affida alla Facoltà che dispone «di avanzatissime tecnologie» e che si trova nella sua città.

Insomma Chiodi è convinto che sta lavorando bene su tutti i fronti (sanità e ricostruzione compresi) forse è il caso che anche i cittadini ne siano informati e se ne rendano conto, nel caso in cui non riuscissero a percepire da soli un miglioramento della qualità della vita e non si accorgano che l’Abruzzo è migliorato, i servizi pure e l’Aquila è una splendida città rinata.

Questa trovata, però, non piace al “solito” consigliere dell’Idv, Carlo Costantini, che solo qualche giorno fa si era scagliato contro i super premi ai dirigenti e direttori della Regione.

Al consigliere non va giù che questa trovata sia stata spacciata dal presidente come «la grande operazione trasparenza del secolo» o la trasformazione della Giunta «in un palazzo di vetro, di cittadini che finalmente potranno monitorare quello che avviene dentro il palazzo. E poi, invece, scopri che si tratta dell’ennesimo affidamento di un incarico, questa volta alla Facoltà di scienze della comunicazione».

Costantini nota che «pur ignorandosi completamente il contenuto dell’accordo, si sa già che dovrà essere pronto per la fine del corrente mese di dicembre. Il che vuol dire, tolte le festività, o che in pochissimi giorni qualcuno (certamente non gli studenti) avrà la fortuna di poterci guadagnare 48.000,00 euro o che il progetto è già pronto, ma nella convenzione non è scritto. Chiodi», va avanti Costantini, «deve una volta per tutte rassegnarsi all’idea che e’ oggettivamente impossibile, anche per i migliori “comunicatori” del pianeta, valorizzare chi sistematicamente nasconde le verità dietro affermazioni fuorvianti e menzognere, come è avvenuto anche in sede di presentazione agli organi di stampa di questo incarico, spacciato per mirabolante operazione trasparenza della Giunta».

La trasparenza, già obbligatoria per legge (ma applicata quando conviene e a rate) non basta al governatore, questo è chiaro, e ha bisogno di esperti che gli ‘lucidino’ i vetri del Palazzo.

Evviva la trasparenza.

a.l.  07/12/2011 09:10

[pagebreak]

*INCARICO DA 95 MILA EURO. COSTANTINI: « BANDO NASCOSTO NEL SITO DELLA REGIONE»

L’AQUILA. Il consigliere dell’idv, Carlo Costantini, tramite il suo blog si ‘sostituisce’ al Bura e pubblica un bando (che scadrà il prossimo 15 dicembre) che non sarebbe stato messo bene  in evidenza sul sito istituzionale. Si tratta di un incarico annuale da 95 mila euro ad un professionista che dovrà occuparsi della «definizione degli interventi trasferiti alla Regione». In pratica al prescelto verranno affidati «uno o più elenchi degli interventi da definire» e  bisognerà «verificare lo stato di attuazione degli interventi in raccordo con il soggetto attuatore e la Regione», «verificare i rapporti di carattere tecnico finanziario tra la Regione e il soggetto attuatore», «definire in tempi certi la chiusura delle convenzioni», e «quantificare le economie di spesa». I requisiti per presentare la propria candidatura non sono particolarmente esclusivi (cittadinanza italiana, non avere condanne penali, non avere contenziosi con la regione, laurea) se non per una richiesta di «precedente esperienza professionale strettamente riconducibile alle attività di cui al presente avviso».

Le domande potranno arrivare fino al prossimo 15 dicembre.  Costantini si dice stupito per due motivi. Primo: «pur essendo nota da mesi la necessità» di trovare un professionista per questo «mega incarico» il bando è stato pubblicato «per pochissimi giorni, a cavallo del ponte dell’Immacolata e sul solo sito della Giunta Regionale nonostante l’articolo 4, comma 4, della Legge Regionale  51/2010, istitutiva del nuovo ordinamento del B.U.R.A., ne rendesse obbligatoria la pubblicazione)».

Secondo motivo: «pur non essendo scaduto il termine per presentare le domande – l’avviso è finito nascosto nell’archivio avvisi del sito della Giunta Regionale e tolto dalla “home page”».

Per supplire a questo disguido, che sarà certamente di natura tecnica, pubblichiamo anche noi il bando.

07/12/2011 11:20

 

Incarico esterno regione