Qualità della vita, Provincia di Chieti la migliore tra le abruzzesi. Pescara ultima d’Italia per l’ordine pubblico

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La classifica del Sole24ore da 20 anni misura la vivibilità delle 107 province italiane attraverso una serie di dati statistici. In regione lo scettro spetta alla provincia Chieti. Pescara è fanalino di coda e penultima nella classifica nazionale per ordine pubblico.

ABRUZZO. La classifica del Sole24ore da 20 anni misura la vivibilità delle 107 province italiane attraverso una serie di dati statistici. In regione lo scettro spetta alla provincia Chieti. Pescara è fanalino di coda e penultima nella classifica nazionale per ordine pubblico.

Chieti è la prima tra le province abruzzesi per qualità della vita e si piazza al 64° posto nazionale (cresciuta di 11 posizioni rispetto alla rilevazione del 2010). Si tratta comunque di una posizione generale di abbondante metà classifica tendente alla bassa classifica.  Poi a seguire Teramo al 69° posto (+ 4 posizioni), L’Aquila al 70° (l’unica a peggiorare in regione con - 8 posizioni) e chiude Pescara al 73° posto (+6). Le province abruzzesi si trovano dunque nella parte bassa della classifica cioè quella dove al qualità della vita scivola verso il parametro che indica una qualità scadente.

Tra i parametri analizzati per stilare la graduatoria (dove primeggia la città di Bologna) c’è un po’ di tutto: dal numero di imprese registrate, all’occupazione ma anche i furti in casa, i delitti, i furti d’auto e l’estorsione, il numero di abitanti per chilometro quadrato, il numero di immigrati regolari, i divorzi e i servizi al cittadini. Poi ancora la presenza di asili nido e il tasso di emigrazione ospedaliera, gli spettacoli a teatro e il costo della vita.

Il dato più sorprendente è probabilmente quello che vuole Pescara tra le peggiori città d’Italia quanto a sicurezza e ordine pubblico. La città adriatica si piazza al 106° posto su 107, ben al di sotto delle altre abruzzesi (L’Aquila 39°, Teramo 56°, Chieti 66°). Per numero di estorsioni Pescara si piazza al 95° posto tra le italiane, Chieti al 90°, L’Aquila al 39°. Teramo guadagna invece la parte alta della classifica al 34° posto. L’Aquila risulta la peggiore provincia tra le quattro, invece, per numero di asili. Al primo posto tra le abruzzesi, invece Teramo (44° posto nazionale), poi Chieti (51°) e Pescara (84°). La città terremotata ha il triste primato anche per l’importo medio mensile delle pensioni: fanalino di coda in regione e 102° posto tra tutte le italiane. La situazione a questa voce è critica anche per le altre tre abruzzesi: Pescara si piazza al 76° posto, Chieti all’81° e Teramo all’85°). In quanto ai nuovi nati per una volta Pescara batte le altre (40°). A seguire Teramo (55°), Chieti (58°) e L’Aquila (67°).

LA PROVINCIA DI CHIETI

Chieti brilla nella classifica nazionale nel settore affari e lavoro per la quota delle esportazioni sul Pil e si piazza al terzo posto tra tutte le altre province dello Stivale. Buona la posizione anche per quanto riguarda le imprese registrate ogni 100 abitanti nel 2011 (17° posto), o per il numero di laureati, nel 2010, ogni mille abitanti (11° posto). Occupa invece la parte bassa della classifica nazionale alla voce estorsione ogni 100 mila abitanti nel 2010 (90°), e delitti (93°). Male anche il tasso di emigrazione ospedaliera riferito al 2009 (86°). Per quanto concerne il tenore di vita si ferma al 76° tra le italiane e se da un lato offre una situazione buona per costo della casa al metro quadro (32°) e costo della vita (22°) se la cava peggio con importo medio delle pensioni (81°) e pil pro capite (71°). Per il settore tempo libero arriva un 49° posto nazionale.

LA PROVINCIA DI TERAMO

La provincia di Teramo guadagna un 65° posto per il settore affari e lavoro (al 18° però per la sotto categoria imprese registrate ogni 100 abitanti), un 56° posto per l’ordine pubblico, il 39° posto nazionale per il numero di laureati ogni mille abitanti. Solo il 76° posto, invece per servizi ambiente e salute con la maglia nera (106° posto in classifica nazionale) per il tasso di emigrazione ospedaliera. Cattivo anche il posizionamento nel settore tempo libero dove si spunta solo il 70° posto mentre si trova al 53% per il tenore di vita.

LA PROVINCIA DE L’AQUILA

La provincia de L’Aquila è quella posizionata meglio nella classifica nazionale tra le abruzzesi per l’ordine pubblico (39° posto). Pochi delitti (9°), scippi (26° tra le italiane) e furti d’auto (34°). Va peggio con l’estorsioni (79°). Nella classifica servizi, ambiente e salute la situazione è decisamente pessima: 99° posto per il settore nella sua complessità. 90° posto per presenza di asili nido, 92° per tassi di emigrazione ospedaliera. Per il tempo libero guadagna un 60° posto. Buon punteggio per la presenza di ristoranti e bar (19° posto), meno per le sale cinematografiche (68°).

62° posto, invece, per il tenore di vita sui quali influisce il 5° posto della sottocategoria depositi per abitante (rapporto 2010-2006). Maglia nera, invece, con un posizionamento addirittura al 102° posto per importo medio mensile della pensione.

PROVINCIA DI PESCARA

Il dato più evidente è quel 106° posto per la categoria ordine pubblico, tra le peggiori d’Italia. Un gradino più sotto chiude la classifica la città di Milano. Nel dettaglio si vede che la voce che influisce maggiormente sono le truffe e le frodi informatiche (106°). 95° posto in classifica per estorsioni e furti d’auto. Parte bassa della classifica anche per numero di delitti e scippi, rapine e borseggi. Va un po’ meglio per numero di furti in casa ma la provincia resta comunque al 43° posto tra tutte le italiane. Anche per quanto riguarda il settore affari e lavoro la posizione è bassa: 72° posto nazionale. Ancora peggio la posizione alla voce popolazione (75°) che se sale per numero di laureati (8°) scende per divorzi e separazioni (101°), numero di abitanti per kmq (80°) e immigrati regolari (71°). Non va meglio il settore Ambiente e Salute: 79° posizione nazionale.

Parte alta della classifica, invece, per il tempo libero (33°) e addirittura seconda in classifica per numero di spettacoli ogni 100 mila abitanti. Classifica bassa anche per il tenore di vita (73°) e depositi per abitante (87°)

Alessandra Lotti  05/12/2011 10:22