Nuovo cda Saga, «amministratori locali incompatibili»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Da questa mattina entra in carica il nuovo cda della Saga ma non mancano polemiche.

L’ex presidente Carla Mannetti lascia il posto a Lucio Laureti ma c’è già qualche problema in vista. Il turn-over ha determinato infatti anche la nomina di due nuovi componenti del consiglio d’amministrazione: Vincenzo Berghella, consigliere comunale a Pescara (Pdl) e Massimiliano Bronzino Cesareo, vice presidente del Consiglio comunale di San Giovanni Teatino. I due si uniscono dunque ai riconfermati Daniele Becci, Silvio Di Lorenzo, Luigi Albore Mascia e Mauro Angelucci.

Il consigliere comunale del Partito Democratico, Enzo Del Vecchio, nota però che stando al testo dell'articolo 4 del decreto 138 del 13-8-2011 sull'adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dell'Unione Europea, c’è qualcosa che non quadra.

Stando a quanto recita il comma 21 del testo, infatti, «non possono essere nominati amministratori di società partecipate da enti locali coloro che nei tre anni precedenti alla nomina hanno ricoperto la carica di amministratore, di cui all'articolo 77 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, negli enti locali che detengono quote di partecipazione al capitale della stessa società».
«La norma, riguardante esplicitamente ogni forma di società partecipata dall’ente locale», commenta Del Vecchio, «non sembra sia stata tenuta nella dovuta considerazione in sede di rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Saga - la società che gestisce l'aeroporto d’Abruzzo».

Secondo l’esponente del Pd si sarebbe dunque determinata una forma di incompatibilità con la conseguenza che gli amministratori nominati debbano decidere se abbandonare l'incarico incompatibile, oppure rinunciare a ricoprire la relativa qualifica.
«Non vi è dubbio alcuno», chiude Del Vecchio, «che la norma abbia esclusiva finalità di evitare commistioni tra controllato e controllore e che, ancora una volta, una certa pratica politica tarda a recepire».

05/12/2011 09:21