Treni , sciopero senza avviso. Adiconsum si appella al ministro

Alessandro Biancardi

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PESCARA.  Colpa dell’ ennesimo disservizio? Del  rimborso insufficiente?  Adiconsum  Abruzzo (associazione consumatori difesa e ambiente) ha preferito stavolta rivolgersi direttamente  al neoministro dei trasporti Corrado Passera.

A scatenare la reazione è stato lo sciopero di Trenitalia (treni locali) del 26 e 27 novembre scorso che ha portato non pochi disagi ai pendolari abruzzesi. «I consumatori», scrive il segretario regionale Vincenzo Zangardi, «incappati nello sciopero, pur avendo pagato in anticipo con modalità telematica, sono stati costretti dalle biglietterie a chiedere il rimborso su modulo cartaceo del prezzo anticipato e ripagare un nuovo biglietto, più oneroso, senza compensazione dell’importo anticipato o congruo risarcimento per il disagio a cui sono stati sottoposti»

Ma non è tutto, i malcapitati viaggiatori avrebbero appreso solo dai tabelloni la soppressione delle corse. «Sarebbe stato utile informare chi ha acquistato il biglietto di viaggio su internet»,continua, «considerato che la dichiarazione di sciopero arriva a Trenitalia con largo anticipo. Avrebbero potuto mandare una comunicazione di preavviso permettendo ai viaggiatori di modificare la prenotazione del viaggio o annullarlo».

La lettera assume pian piano i toni di uno sfogo «le decisioni prese da Trenitalia nei confronti dei viaggiatori sono a dir poco sconcertanti  per la scarsa attenzione posta nei loro confronti».

E poi, l’appello finale rivolto al ministro: «far ripartire l’economia dell’Italia, vuol dire far funzionare i mezzi di trasporto locale e nazionale per permettere ai lavoratori di arrivare in orario sui posti  di lavoro, utilizzando  mezzi adeguati. Capisco che Lei occupa da troppo poco tempo un ruolo così vitale per l’economia del Paese ma conoscere ciò che avviene in Italia nei trasporti ferroviari è di vitale importanza per permetterle di  intervenire fattivamente e correggere distorsioni come queste».                                       

E’ quello che sperano in tanti.

03/12/2011 08:56