Sanità, ecco la verità sui 255mln di euro "fantasma"

Alessandro Biancardi

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Sanità, ecco la verità sui 255mln di euro "fantasma"
ABRUZZO. Ci sono e al tempo stesso non ci sono i 255 mln annunciati per la sanità, su cui opposizione, maggioranza e sindacati si sono scontrati in questo periodo per la loro possibile utilizzazione nella sanità territoriale.

O almeno così si era capito, durante gli incontri con il sub commissario Giovanna Baraldi. E invece sembra tutto un equivoco. I soldi ci sono perché è vero che il governo li ha dati alla Regione. Non ci sono perché le Asl li hanno già avuti e utilizzati da tempo per coprire le spese correnti. In pratica la Regione ha preferito erogare questi soldi per evitare l’ulteriore indebitamento delle Asl o il ricorso al credito bancario, sempre molto oneroso. Ora che i 255 mln sono arrivati, andranno a ripristinare la cassa della Regione, cioè a ricoprire il “buco” che si era creato con questa anticipazione. Detto in altri termini, non ci sarà nessun euro aggiuntivo per la sanità territoriale, come si era capito in forza di qualche dichiarazione o non chiaramente fondata o del tutto travisata dell’Ufficio commissariale. Nessun “rebus” dunque, come definisce la vicenda Vincenzo Traniello, segretario regionale Fp Cisl, che in una nota dimostra però di aver ben capito: i 255 mln «sono il residuo del 5% del Fondo sanitario nazionale relativo alle annualità 2006-2007-2008-2009».

 Se le cose stanno così, non solo il commissario Gianni Chiodi non deve chiarire alcunché, come chiedeva la Cisl, ma deve prendere atto – come fa la Cisl - «che ancora una volta gli impegni assunti dal commissario e dal sub-commissario al tavolo sindacale sono rimasti disattesi».

 La Cisl in realtà auspicava «chiarezza» sulla destinazione delle risorse e si augurava che negli incontri di oggi e domani si potesse avere contezza della disponibilità dei 255 milioni di euro e del loro successivo utilizzo. Che però non ci sarà, visto che questi fondi non sono disponibili. Se poi il problema è rafforzare la medicina territoriale, o il commissario trova altre risorse oppure non se ne farà niente. Intanto sono in arrivo altri soldi, a patto che anche per il 2011 ci sia il pareggio del bilancio. Ma anche questi fondi (pochi) resteranno nelle casse della Regione.  La ricostruzione dell’itinerario di questa erogazione milionaria (in totale sono 360 mln) è abbastanza lineare e stupisce semmai il fatto che si sia creato l’equivoco dell’arrivo alle Asl di soldi freschi che non ci saranno. Lo spiega bene Carlo Masci, assessore regionale al bilancio, forse l’unico titolato a parlare con cognizione di causa di questa vicenda che ha suscitato polemiche a non finire.

«Nel 2007, alla firma del Piano di rientro dai debiti – ricorda Masci – era previsto un accantonamento del 5% per le annualità dal 2006 al 2009. Il Governo avrebbe dato questi soldi all’Abruzzo una volta raggiunto il pareggio di bilancio. Credo proprio che queste polemiche «i soldi ci sono – i soldi non ci sono» servano a coprire il risultato straordinario che abbiamo raggiunto con il pareggio di bilancio.

A quanto ammontava questo 5%?

«La somma complessiva è di 360 mln, così ripartiti: 50 mln sono accantonati per il disavanzo 2008 e 2009, i restanti 310 (che sono il 5% dal 2006 al 2009) ci vengono erogati al 70% subito (sono i 255 mln) ed il restante 30% ci verrà dato se a fine 2011 raggiungeremo il pareggio. Quindi nessun mistero».

 Ma questi soldi a chi vanno: Regione o Asl?

«Alla Regione, perché alle Asl li abbiamo già erogati per evitare di pagare interessi sulle anticipazioni chieste alla banche -  continua Masci – anche questo è un modo virtuoso di amministrare e di non sperperare risorse. Il che ci ha consentito di ottenere i fondi accantonati nelle casse del governo. Adesso che i 255 mln sono arrivati, si tratta di ripristinare la cassa della Regione».

 

Sebastiano Calella  29/11/2011 11:19