Tasse università: Chieti e Pescara sforano, Teramo rischia

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3434

TERAMO. Non è tra le 33 università italiane che hanno sforato il tetto massimo di tasse per l’anno 2010/2011(ci sono invece Chieti e Pescara) ma l’Università degli Studi di Teramo è in vetta alla classifica dei sei atenei più a rischio per il 2011/2012.

Quello delle imposte universitarie è un problema che sta mobilitando gli studenti di mezza Italia. Secondo la legge (decreto 306\97) le tasse complessive degli studenti non devono superare il 20% dei fondi ministeriali stanziati per quell’ateneo. Norma, disattesa dalla maggior parte delle strutture.  Tra gli atenei “fuorilegge” ci sono anche Chieti e Pescara, così come Urbino, Bergamo, Milano (Statale, Politecnico, Bicocca), Varese (Insubria), Torino (Statale e Politecnico), Venezia(Statale e Iuav), Bologna, Modena e Reggio Emilia, Brescia, Verona, Padova, Ferrara, Roma 3, Udine, Pavia, Catania, Benevento, Parma, Campobasso, Napoli (L’Orientale, la Federico II e la Parthenope), Pisa, Cassino, Genova, Camerino, Firenze e Perugia.

Anche se Teramo è in salvo, le manca davvero poco per sforare  i limiti nel 2011/201. L’ateneo secondo i dati dell’Udu (unione degli universitari), infatti, risulta essere al primo posto nella classifica tra quelli a rischio con una percentuale del 19,99%; mancherebbe quindi solo 0,01 % perchè il tetto venga superato.  Ma considerati l'adeguamento della tassazione ai dati Istat (con l'aumento, quindi, dell' 1,5% per ogni studente) e l’incremento di 100 euro a carico degli studenti di scienze della comunicazione per  l’uso di laboratori  non utilizzati, lo sforamento è assicurato. Le altre università in bilico sono la Seconda Università degli Studi di Napoli che raggiunge il 19,69 % (le manca 0,31%per lo sforamento), l’Università degli Studi della Tuscia (19,66%) a cui  manca 0,34%, l’Università degli studi di Trento (19,38%), l’ Università degli Studi di Salerno (19,33 %), l’Università degli Studi di Trieste (19,04%).

E’ per questo che l’Udu Teramo ha deciso di prendere parte ai ricorsi contro i 33 atenei che hanno alzato le tasse in modo eccessivo ed illegale. Proprio pochi giorni fa l’Udu di Pavia ha ottenuto il primo grande risultato: il Tar di Milano ha condannato l’università al risarcimento  degli studenti per le tasse universitarie dell’anno accademico 2009/2010 (mentre un ricorso è stato presentato anche per l’anno successivo).
«Chiediamo al rettore», dice chiede l’Udu Teramo, «e agli organi accademici l’annullamento e il ritiro della delibera con cui si prevede il pagamento entro il 31 dicembre del contributo specifico per gli studenti di Scienze della Comunicazione e la restituzione a quanti hanno già provveduto al versamento dello stesso. In caso contrario intraprenderanno  un ricorso legale dato che sicuramente l’Università degli Studi di Teramo si troverà in una situazione di illegalità nell’anno accademico 2011\2012».

25/11/2011 13:45