City Moda. Pagano nega: «mai chiamato Rosini, mai parlato con Ranghelli, mai fatto richieste»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Il presidente del consiglio Nazario Pagano nega su tutta la linea e smentisce le carte della procura e soprattutto un verbale di dichiarazioni del consigliere Pdl, Enio Rosini.

SPOLTORE. Il presidente del consiglio Nazario Pagano nega su tutta la linea e smentisce le carte della procura e soprattutto un verbale di dichiarazioni del consigliere Pdl, Enio Rosini.

La storia si complica non poco: sullo sfondo le macerie lasciate dall’inchiesta che si ingrandisce sempre più ed uno scontro interno al Pdl. Pagano però reagisce fermo e stizzito e parla di «campagna diffamatoria», così come aveva già fatto all’indomani delle notizie che volevano una indagine sul concorso alla Asl della moglie, e minaccia querele. In questo caso Pagano non è indagato ma secondo la procura avrebbe tentato di fare pressioni sul consigliere Pdl al Comune Enio Rosini per non far cadere l’amministrazione Ranghelli e non bloccare così l’iter per l’apertura del centro City Moda.

«Vengo associato a vicende di rilevanza penale alle quali sono totalmente estraneo», dice Pagano a PrimaDaNoi.it, «nell’articolo del 22.11 mi vedo attribuire paradossali richieste di “sostegno” ad una amministrazione, quale quella dell’ex Sindaco di Spoltore Ranghelli, espressione della mia controparte politica, per “inciuci” che si vorrebbero dare ad intendere finalizzati ad interessi di poco chiara natura. Nella mia attività», dice Pagano, «non mi sono mai occupato della situazione politico-amministrativa del Comune di Spoltore, non ho mai parlato con il Sig. Ranghelli di vicende o di accordi che lo interessavano e resto sgomento dinanzi ad affermazioni attribuitemi che sono l’esatto contrario della posizione politica che ho assunto nelle rare occasioni in cui sono stato interpellato, da esponenti del mio schieramento politico, sul “caso Spoltore”, in ordine al quale alcuni ex consiglieri comunali possono testimoniare che ho sempre espresso chiare ed univoche opinioni contrarie a qualsiasi ipotesi di accordo con il Sindaco Ranghelli».

Insomma una presa di posizione netta e chiara che si unisce anche ad una pesante smentita alle parole messe a verbale dal consigliere Pdl Rosini. «Smentisco in modo categorico le false affermazioni di Rosini», aggiunge Pagano, «che a questo punto devo ritenere strumentali alla campagna diffamatoria in atto nei miei confronti, e sono disponibile a fornire ogni chiarimento anche tramite persone del mio schieramento politico, con le quali ho effettivamente parlato dell’allora “caso Spoltore”, esprimendo sempre un fermo dissenso a soluzioni trasversali alle quali sono contrario per principio».

L’avvocato Pagano poi preannuncia azioni legali nei confronti dei presunti calunniatori. Negli articoli di Pdn tuttavia non c’è mai scritto che Pagano abbia parlato con Ranghelli ma di presunte intenzioni di accordi tra Pd e Pdl per mantenere in vita l’amministrazione Ranghelli che pure tra il 2008 ed il 2009 ha beneficiato di numerosi cambi di casacca e dell’appoggio di alcuni consiglieri dell’opposizione che poi è stata la ragione dell’espulsione dal Pd dell’ex sindaco.

La vicenda nasce dalle carte dell’inchiesta di Spoltore che la Forestale sta portando avanti da olter due anni sulle mazzette nel paese ma Pagano non è indagato e viene tirato in ballo dal consigliere Pdl Rosini, come detto, che ha messo a verbale una telefonata ricevuta nel febbraio 2009 dall’attuale presidente del consiglio regionale, che lo avrebbe invitato a prendere in considerazione l’opportunità di appoggiare Ranghelli, il sindaco in difficoltà. Rosini ha poi anche raccontato di un incontro con Nico Lerri (ex Pdl), indagato per corruzione che pure si presentò come «amico di Pagano» e che cercava informazioni sulla attività di consigliere di Rosini che aveva presentato una serie di interrogazioni sul centro commerciale City Moda che invece Lerri –secondo la procura- doveva in qualche modo avvantaggiare avendo ricevuto commesse per 300mila euro.

Dunque con la smentita netta di Pagano si apre un nuovo capitolo nella travagliata inchiesta su Spoltore che ha già portato alle dimissioni dell’ex sindaco Ranghelli e che a breve sfocerà in nuove elezioni amministrative.

 24/11/2011 10:14