Sabato torna la colletta alimentare per 33 mila poveri abruzzesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’anno scorso, nel bel mezzo di una crisi economica che ancora oggi continua a mordere, la carità degli abruzzesi raggiunse il suo apice.

In una sola giornata, donarono ben 217 tonnellate di prodotti nel corso della Colletta Alimentare. Un segno di speranza, dentro un gesto di pura gratuità. Quel gesto che sabato 26 novembre sarà riproposto per il quindicesimo anno consecutivo in tutta Italia e, quindi, in oltre duecento punti vendita dell’Abruzzo: la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus insieme alla Compagnia delle Opere Opere Sociali, Associazione Nazionale Alpini, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

Anche se coordinata dal Banco Alimentare, la Colletta sarà un gesto di un popolo: volontari del Banco insieme a scout, parrocchie, infaticabili alpini, le dame vincenziane, operatori della Caritas, studenti, semplici cittadini, per un totale di circa 2 mila persone. Tutti con la famosa pettorina gialla, di fronte a centri commerciali, supermercati, piccoli negozi alimentari per consegnare e ritirare quei sacchetti gialli dentro i quali si chiederà di acquistare e inserire alcuni prodotti precisi: olio, omogeneizzati, alimenti per l’infanzia, legumi in scatola, tonno e carne in scatola, pelati e sughi. Non saranno accettati prodotti freschi, né soldi. L’elenco dei punti vendita aderenti è sul sito bancoalimentare.it.

Quanto donato sarà stoccato nel magazzino del Banco Alimentare a Pescara, che provvederà a donare i prodotti ai poco meno di 33 mila poveri assistiti in Abruzzo tramite 193 enti convenzionati come mense dei poveri, associazioni di volontariato, parrocchie, case famiglia e via dicendo. Gli alimenti raccolti durante la Colletta andranno ad aggiungersi agli altri prodotti che durante tutto l’anno il Banco recupera dalla grande distribuzione organizzata, imprese agroalimentari e Agea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura dell’Unione Europea: alimenti destinati al macero per banali ragioni commerciali o di immagine, ma che invece rappresentano la vita per le tante persone indigenti della nostra regione. Nel 2010, tra questo recupero e la Colletta Alimentare, il Banco dell’Abruzzo ha distribuito ben 2.188 tonnellate di prodotti.

«Sia la Colletta, che dura un giorno, sia il Banco, che lavora tutto l’anno – spiega Luigi Nigliato, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo – nascono da due uomini commossi dalla realtà: don Luigi Giussani e l’imprenditore Danilo Fossati. Come loro, vogliamo non solo dare il nostro contributo alla lotta alla povertà, ma intendiamo condividere con quanti incontriamo i loro bisogni per condividere il senso della nostra vita. Che poi è la sfida più grande. Partecipare alla Colletta – conclude – è occasione privilegiata per fare entrambe queste esperienze, davvero indispensabili per vivere».

 

24/11/2011 09:04