Legge antisismica. Le Province:«impossibile controllare tutti i progetti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Le Province abruzzesi hanno chiesto oggi alla Regione Abruzzo di prorogare l’entrata in vigore, prevista per domani (24 novembre) della Legge regionale 28/2011 che detta le norme per la riduzione del rischio sismico.

In sostanza con la nuova norma si passa da un regime di deposito con controllo a campione (pari il 10%) dei progetti , ad un regime autorizzatorio per il 100% dei progetti relativi ad interventi ricadenti nelle aree a media ed alta sismicità. In sostanza tutti i progetti dovranno essere controllati ed autorizzati, uno per uno. La richiesta è stata avanzata nel corso di un incontro svoltosi a Chieti questa mattina e convocato dal Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio nella veste di Presidente dell’Unione delle Province Abruzzesi (Upa). Nel corso dell’incontro, i rappresentanti delle Province hanno prospettato una serie di problematiche oggettive legate all’entrata in vigore della nuova legge e che colpirebbero in prima battuta i Comuni, destinatari dei progetti e verosimilmente di numerose richieste di chiarimenti circa l’applicazione delle nuove norme. E a seguire gli uffici ex Genio Civile per quanto riguarda i sopralluoghi e le relative autorizzazioni: problemi che nel caso delle Province, sono per gran parte legati alla carenza di personale, alla scarsità di risorse finanziarie ma anche a carenze logistiche vista la necessità di trovare una collocazione fisica ai tecnici che dovranno necessariamente rafforzare gli organici esistenti.

«La situazione in termini di carenze strutturali e finanziarie è molto grave e prima che la nuova Legge entri in vigore è necessario avere le risorse umane, e non solo, per evitare che i nostri Uffici rischino da domani mattina di bloccarsi completamente – dice il Presidente Enrico Di Giuseppantonio. Con i colleghi Presidenti  Walter Catarra, Antonio Del Corvo e Guerino Testa stiamo cercando una soluzione capace di evitare la paralisi dell’attività degli Uffici e di non creare ulteriori problemi al tessuto economico e imprenditoriale dei nostri territori. Pur comprendendo lo spirito della norma voluta dalla Regione in una materia delicata come quella antisismica, sarebbe stato opportuno prevedere e determinare a monte le risorse umane  e finanziarie, così come sarebbe stato utile il coinvolgimento degli Ordini Professionali. L’assessore Giuliante, che ringrazio per la disponibilità,  ha ben compreso bene le nostre ragioni e si è impegnato a rappresentarle, nel più breve tempo possibile, al Presidente della Regione Gianni Chiodi. Credo che sia interesse generale, come emerso anche dalla riunione odierna, far sì che la nuova Legge, pur necessaria, parta con il piede giusto e non gettando nell’incertezza e nel caos gli uffici di Comuni e Province, i professionisti, le imprese  e i cittadini».

Erano presenti l’assessore regionale alla protezione civile Gianfranco Giuliante, l’assessore alla protezione civile della Provincia di Pescara Mario Lattanzio,  l’assessore alla protezione civile della Provincia di Teramo Vincenzo Falasca, il consigliere Franco Moroni della Provincia di Chieti, l’ing. Nicola Pasquini, dirigente del settore protezione civile della Provincia di Chieti, gli ingegneri Alfredo Imbastaro, Antonio D’Angelo e Sandro Modesti responsabili rispettivamente degli uffici ex Genio Civile, oggi Attività tecniche territoriali, delle Province di Chieti, Pescara e Teramo.

23/11/2011 16:27