Petrolio, arrivano altre trivelle e l’Eni riprende i suoi progetti (compreso il Centro oli)

Alessandro Biancardi

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   Petrolio, arrivano altre trivelle e l’Eni riprende i suoi progetti (compreso il Centro oli)
ABRUZZO. La Regione Abruzzo conferma la sua volontà "fossile", nel senso filosofico e letterale del termine: i proponenti di istanze, permessi e concessioni inerenti idrocarburi  attendono fiduciosi autorizzazioni che paiono quasi scontate.FEBBO:«IL WWF FA POLITICA MA NON VEDE LE CONTRADDIZIONI DEI SUOI AMICI»

Il tutto contro una grande maggioranza di cittadini che non vogliono l’Abruzzo come terra di trivelle. In molti casi la volontà è emersa da comitati, associazioni anche attraverso manifestazioni di piazza. Nelle ultime settimane quattro nuove aree sono diventate l’obiettivo di questo nuovo “attacco”. Due nuove concessioni a coltivare, Colle San Giovanni nel Teramano e Aglavizza nel Vastese, fanno da testa d’ariete, mentre  altre due nuove istanze di ricerca, Villa Mazzarosa e Villa Carbone sempre nel Teramano, hanno iniziato l'iter amministrativo.

 «Gli abruzzesi hanno dimostrato in tutte le sedi possibili», commenta oggi il Wwf, «la contrarietà pressoché unanime alle attività inerenti la coltivazione degli idrocarburi con infrastrutture annesse come il Centro Oli. A chi faceva presente che la legge regionale n. 48 del 2010 era inefficace e ingarbugliava ulteriormente la legislazione, il nostro Presidente Chiodi ha sempre risposto che nessuna concessione era stata data da quando era Presidente della Regione. Cosa ha da dire Febbo ora che viene smentito sul fatto che nel cuore dell'Abruzzo agricolo ci ritroviamo altre concessioni minerarie? Sarà per questo che si è tanto prodigato ad affossare il Parco della Costa Teatina che avrebbe bloccato la trasformazione dell' Abruzzo costiero in distretto minerario?»

E’ un fatto poi che spesso la presentazione di osservazioni contro i progetti è rimessa esclusivamente alla buona volontà di associazioni e cittadini che peraltro si devono scontrare anche con un sistema che certo non facilita la diffusione di informazioni e la partecipazione.

L’accesso informatizzato sul sito dedicato alla VIA (Valutazione Impatto Ambientale) della Regione è complicato e macchinoso. A volte i progetti non vengono pubblicati in formato elettronico (nonostante chi presenta un progetto è tenuto per legge a presentarlo anche in questa forma). Cittadini e associazioni di volontariato devono ogni volta intraprendere spese e giri nel bizantinismo burocratico, perdendo tempo prezioso.

E poi preoccupano le dichiarazioni dell’uomo Eni, Roberto Petri, che al TGR ha dichiarato che saranno ripresi tutti i progetti in sospeso compreso il Centro Oli.

E oltre il petrolio la Regione punta dritto sull’eolico off shore in mare aperto e sulle biomasse. Lo hanno confermato proprio questa mattina sia il presidente Chiodi che l’assessore all’energia Di Dalmazio.

23/11/2011 15:12

FEBBO:«IL WWF FA POLITICA MA NON VEDE LE CONTRADDIZIONI DEI SUOI AMICI»

«I rappresentanti abruzzesi del Wwf», replica subito l’assessore Mauro Febbo, «dovrebbero occuparsi dei problemi reali e seri e non imbarcarsi in attacchi politici e strumentali privi di ogni fondamento. A loro infatti volevo ricordare che il sottoscritto come assessore regionale alle Politiche agricole e il Presidente della Regione Gianni Chiodi non hanno mai rilasciato autorizzazioni o favorito la petrolizzazione dell’Abruzzo. Come assessore ho sempre lavorato per la tutela e la valorizzazione della qualità della nostra agricoltura e ho sempre lasciato che i fatti concreti parlassero per me. Piuttosto i rappresentanti del Wwf dovrebbero farsi un esame di coscienza e preoccuparsi di ciò che hanno fatto e stanno facendo quei politici che si dicono, a chiacchiere, vicini alle loro posizioni. Il Wwf si è dimenticato della Giunta regionale guidata da Del Turco che aveva rilasciato numerose autorizzazioni per il Centro Oli. Lo stesso Centro Oli al quale si erano detti favorevoli, l’allora candidato sindaco di Tollo, Silvio Paolucci (attuale segretario regionale del Pd), e Tommaso Coletti che aspirava alla poltrona di prima cittadino del Comune di Ortona.

Recentemente invece, Luciano Lapenna, sindaco di Vasto, ha autorizzato l’apertura della Centrale a Biomasse sul territorio del tanto sbandierato Parco della Costa teatina. Ma prima di lui altri importanti esponenti del centrosinistra hanno dato prova della loro vocazione ambientalista. Sono questi i fatti concreti, tutto il resto sono chiacchiere senza senso».

23/11/2011 17:43