Stop ai treni con pochi passeggeri, Regione taglia quattro tratte

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Quaranta persone in totale, secondo le stime della Regione, frequentano complessivamente quattro tratte dei treni abruzzesi.

Si tratta del Sulmona- Castel di Sangro (R 3187 ore 6:32), del Sulmona - Castel di Sangro (R 3347 ore 15:43), del Castel di Sangro-Sulmona (R3483 ore 8:43), e del Castel di Sangro-Sulmona (R 3488 ore 18:41) per un costo a carico del bilancio regionale pari a 900 mila euro. L'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, chiarisce così gli obiettivi di una «razionalizzazione che giustamente colpisce gli sprechi senza violare i diritti dell'utenza a vedersi garantito il servizio di trasporto pubblico».

Proprio in presenza di questi dati - spiega l’assessore - di concerto con Trenitalia è stata concordata la soppressione delle quattro corse che porterà un risparmio di 900 mila euro e nessun taglio occupazionale. Per quanto riguarda la leva tariffaria, la nota chiarisce che per l'anno 2012 «nessuna decisione è stata presa, in attesa dell'effettiva definizione dei trasferimenti statali». Per quanto riguarda più in generale il processo di razionalizzazione già avviato sulla base della L.R. 1/2011, l’assessore aggiunge che è stato già varato un adeguamento obbligatorio per legge, «così come si è avuto particolare riguardo alla eliminazione delle sovrapposizioni tra le diverse modalità di trasporto (ferro/gomma) e trai vettori del medesimo comparto (gomma/gomma)».

L'intervento previsto dalla Legge regionale ha riguardato «indistintamente» tutti i vettori, pubblici e privati, sia del ferro e sia della gomma «con disagi limitati per l'utenza», assicurano dall’assessorato. «E' chiaro - conclude Morra - che le circostanze di stretta finanziaria devono richiedere un comportamento non teso a difende d'ufficio l'attuale livello dei servizi, senza guardare alla loro reale utilità, ma un atteggiamento che sappia comunque distinguere la volontà della Regione Abruzzo di tutelare e difendere i servizi veramente essenziali per l'utenza scolastica, lavorativa e pendolare».

Proprio ieri Federconsumatori si era focalizzata sugli spreci del trasporto pubblico locale svelando che la Regione Abruzzo paga a Trenitalia 55 milioni di euro per il servizio a tempo dei treni, che ogni minuto di treno costa fino a 13 euro, e che ogni fermata ha bisogno di circa 4 minuti e che gli abruzzesi pagano anche per numerose fermate inutilizzate.

23/11/2011 14:19