E Pagano (Pdl) disse:«perché non sosteniamo Ranghelli (Pd)?»

Alessandro Biancardi

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E Pagano (Pdl) disse:«perché non sosteniamo Ranghelli (Pd)?»
SPOLTORE. Perché il presidente del Consiglio regionale, alto esponente del Pdl, dovrebbe chiedere ad un consigliere comunale del suo schieramento di sostenere una giunta di colore opposto?

L’inciucio è dietro l’angolo se si considera che il presidente del Consiglio di cui si parla è Nazario Pagano del Pdl il quale chiede ad un consigliere comunale di valutare l’opportunità di sostenere la giunta Ranghelli di centro sinistra (del Pd prima e poi non più…) ma sempre una maggioranza opposta rispetto al Popolo delle Libertà . E che amministrazione è quella dove non c’è più una minoranza che controlla? Per fortuna il consigliere Pdl, Enio Rosini, si è preso pochi istanti per valutare quel consiglio venuto dall'alto e la risposta è stata: «non ci penso nemmeno».

I fatti sono narrati nelle carte che la procura di Pescara ha spedito al tribunale del Riesame  che ora stanno facendo tremare le difese e che si inseriscono nella mega inchiesta su “cabine di regie”, urbanistica e corruzione a Spoltore. A temere di più al momento è l’imprenditore Giancarlo Fiore che rischia seriamente di vedersi chiudere dal tribunale del Riesame la sua struttura commerciale (City Moda) per una serie di violazioni e mancate autorizzazioni per la struttura. E pare che alcune mancanze siano molto difficili da sanare…

A preoccuparsi in queste ore sono però anche alcuni politici venuti in contatto con l’imprenditore che secondo quanto emerso finora era solito spianarsi la strada con regali piccoli e grandi. Dalle carte dell’inchiesta emergono elementi utili per decifrare e leggere la vita politica della cittadina in provincia di Pescara.

IL CONSIGLIERE “RIBELLE”

«Nel luglio 2009 al Comune di Spoltore», dice Rosini ascoltato dagli uomini della Forestale, «pervenne un esposto anonimo contro il realizzando centro commerciale City Moda. Pochi giorni dopo, nelle mie funzioni di consigliere comunale del Comune di Spoltore ed unitamente agli altri consiglieri comunali di minoranza del gruppo PDL, produssi un interrogazione per sensibilizzare gli organi preposti, ovvero l’ufficio tecnico e la polizia municipale, alla verifica delle autorizzazioni edilizie rilasciate e soprattutto se, nell’imminenza dell’apertura dell’attività del centro commerciale, annunciata pubblicamente, fosse stato o meno rilasciato il prescritto certificato di agibilità».

Ci furono altre interrogazioni sullo stesso argomento ma la cosa evidentemente non era gradita a qualcuno. «Dopo la presentazione della seconda interrogazione», dice sempre Rosini, «ricevetti una telefonata dal Sig Rocco Leonelli, da me conosciuto come ex segretario provinciale della Democrazia Cristiana per l’Autonomia di Pescara che mi chiese se ero disponibile ad incontrare un suo amico».

Come già anticipato da PrimaDaNoi.it Rosini rispose di sì e ci fu un incontro già descritto con Leonelli, Nico Lerri e poi proprio l’imprenditore Fiore che si mostrò contrariato. «Feci presente a Fiore», aggiunge Rosini, «che le mie interrogazioni dovevano essere apprezzate anche a tutela dell’imprenditore e che non nutrivo nessun rancore contro visto che neanche lo conoscevo. Fiore nel corso del colloquio esclamò tra l’altro “…… credevo di aver garantito anche l’opposizione…..” Alla quale affermazione, risentito replicai: “attenzione siccome io e lei non ci conosciamo e siamo stati presentati da una persona ( da Rocco Leonelli) e tra l’altro io sono stato candidato sindaco per l’opposizione, lei adesso mi deve dire chi ha garantito”? . A quel punto Fiore risponde: che voleva intendere l’opposizione al loro interno aggiungendo : ma che mi sta facendo l’interrogatorio? Ed io di rimando : “e lei che mi ha chiesto di incontrarla”. La precisione del Fiore non mi risultò convincente, il discorso si raffredò, pagai il conto e ci salutammo».

FEBBRAIO 2009: «PRONTO SONO PAGANO…»

Una domenica del febbraio 2009 Rosini ha raccontato di aver ricevuto una telefonata sul suo cellulare da Nazario Pagano «che mi chiese di valutare l’opportunità di sostenere la maggioranza dell’amministrazione comunale di Spoltore visto le difficoltà della stessa. Tale richiesta mi sembrò abbastanza inusuale perché proveniva da un politico del centro destra. Gli risposi di non essere d’accordo».

Fuori verbale ma al telefono Rosini aggiunse di «lasciar perdere» e consigliò a Pagano di non intromettersi nella situazione di Spoltore che era molto complicata e che non conosceva bene come invece la conosceva lui stesso per anni e anni di militanza nel partito e che bisognava stare attenti perché se non ci si muoveva con attenzione si rischiava di peggiorare la situazione. Rosini che parla da deluso del Pdl per aver dato l’anima e non essere mai stato ricompensato ha dimostrato comunque una libertà di manovra ammirevole nel marasma spoltorese. La procura lo ritiene molto attendibile anche perché sono molte le prove che gli inquirenti hanno già assicurato fin dal lontano 2009 che proverebbero interessi privati nell’affare City moda.

Ora la politica dovrebbe dare risposte serie e spiegare perché di tutto questo non si è mai parlato e perché chi sapeva non ha denunciato.

Sul caso di Domenico Lerri che si è dato da fare per ammorbidire le istituzioni per spianare la strada all’imprenditore Fiore (in cambio di 300mila euro di lavori) il capogruppo Pdl ha liquidato la cosa come «azione personale» e che nessun ordine è stato impartito dal partito. Facile ipotizzare che si dirà lo stesso anche per il caso Pagano. Ma non sarà sufficiente.

Dal canto suo il Pd sottolinea tutte le volte che può che Ranghelli non è più del Pd e pure quando ne faceva parte «non esprimeva la linea del partito» specie quando ha stretto alleanze con uomini del centrodestra...

a.b. 22/11/2011 12:24