Treni, sprechi e fermate inutili. Federconsumatori: «in Abruzzo urgono provvedimenti»

Alessandro Biancardi

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Treni, sprechi e fermate inutili. Federconsumatori: «in Abruzzo urgono provvedimenti»
PESCARA. «Lo sapete che la Regione Abruzzo paga a Trenitalia 55 milioni di euro per il servizio a tempo dei treni, che ogni minuto di treno costa fino a 13 euro, e che ogni fermata ha bisogno di circa 4 minuti e che gli abruzzesi pagano anche per numerose fermate inutilizzate?»

L’allarme arriva da Federconsumatori e desta non poche preoccupazioni. Il recente contratto di servizio tra regione Abruzzo e Trenitalia prevede il passaggio dalla modalità “a chilometro”, a quella “ a tempo”.  Prima la regione acquistava un certo numero di chilometri di treni, oggi acquista una certa quantità di ore di treno. Questo vuol dire che  più i treni sono lenti, più sarà salato il conto da pagare per la collettività.

La soluzione quindi sarebbe ridurre i tempi morti di percorrenza ma come? Secondo la Federconsumatori la soluzione è a portata di mano.

 «Bisogna eliminare», dice l’associazione, «le fermate inutili alle quali non sale nessuno. Ad esempio nella tratta dei treni Sulmona-L’Aquila si potrebbero sopprimere fermate inutili come quelle di Tione e Fagnano, in quella Pescara-Roma la sosta a Manoppello dove è difficile vedere qualcuno scendere o salire. Se quella fermata è utilizzata solo una decina di volte l’anno, conviene mettere a disposizione  un taxi e sopprimere la fermata.Se solo si effettuasse una normale manutenzione degli orari, si potrebbero ridurre del 10% i tempi di percorrenza attualmente assegnati ai treni, con notevoli risparmi per gli abruzzesi». 
Proprio come ha fatto la virtuosa Toscana che è riuscita ad ottenere più treni, realizzando  treni regionali veloci ed eliminando fermate poco utilizzate.

 Dove andrà a finire il sistema ferroviario abruzzese se non si metteranno in campo soluzioni adeguate?  Federconsumatori non ha dubbi: «questa nostra incapacità a programmare i servizi ferroviari comporta che il treno 24024 che precedentemente partiva da Roma Tiburtina alle ore 11.53 per arrivare ad Avezzano alle ore 13.50 adesso parte alle ore 11.12 per arrivare ad Avezzano alla stessa ora ( + 41 minuti di percorrenza ). Il costo annuo per una fermata potrà raggiungere la spaventosa cifra di  20.000 euro, tutto ai danni della collettività». Ma quella della lentezza non è che uno dei tanti problemi che affliggono il sistema dei trasporti in Abruzzo.  Una battaglia, quella sul fronte trasporti, combattuta dal Comitato pendolari 5.30 di Avezzano  e  Federcopa (federazione comitati pendolari Abruzzo) ai quali l’assessorato regionale ai Trasporti ha risposto con lettere di impegni e “grandi promesse”.

m.b. 22/11/2011 11:29