Telefonia, 1,5 milioni agli abruzzesi con conciliazione Corecom

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono state circa 2.000 le istanze di conciliazione presentate dai cittadini abruzzesi nell’ultimo anno – dal giugno 2010 a giugno 2011 – al Corecom Abruzzo.

Vere e proprie richieste di aiuto per risolvere controversie e problematiche con gli operatori della telefonia. Nell’80% dei casi le richieste si sono risolte positivamente portando all’annullamento di bollette contestate o non dovute per un valore di 1 milione di euro, con ulteriori 500mila euro di indennizzi accordati alle famiglie danneggiate. In totale sono stati quindi un milione e mezzo di euro i soldi risparmiati dalle famiglie abruzzesi grazie ai tentativi di conciliazione presentati e discussi, in modo totalmente gratuito, davanti al Corecom Abruzzo.

Sono solo alcuni dei risultati dell’attività di conciliazione portata avanti dal Corecom Abruzzo che saranno presentati mercoledì 23 novembre a Pescara nel corso del convegno “La conciliazione ti mette d’accordo” che si terrà nella Sala Figlia di Jorio del Palazzo della Provincia, in Piazza Italia, a partire dalle ore 16. All’incontro parteciperanno tra gli altri Nazario Pagano, presidente Consiglio della Regione Abruzzo, Filippo Lucci, presidente del Corecom Abruzzo.

«Con la firma del protocollo vogliamo ribadire la nostra collaborazione con le associazioni di consumatori e condividere le scelte e gli importanti progressi che siamo riusciti ad apportare alla procedura» spiega il presidente del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci «in questi due anni abbiamo ridotto i tempi di attesa, ci siamo dotati di nuovi strumenti e abbiamo innovato il servizio, permettendo a centinaia di famiglie abruzzesi di risolvere controversie in materia di comunicazioni, in modo totalmente gratuito e senza dover sostenere alcuna spesa legale. Tutti questi importanti risultati raggiunti dal Corecom Abruzzo sono stati illustrati nella pubblicazione che ho curato e che presenteremo nell’ambito del convegno».

Dall’insediamento della nuova presidenza nel 2009, il Corecom Abruzzo ha infatti lavorato al potenziamento dell’attività di conciliazione che viene svolta dal Comitato regionale per le comunicazioni in modo totalmente gratuito per mediare e risolvere le controversie dei cittadini nei confronti degli operatori di telefonia mobile e fissa, ad esempio nei casi di bollette esagerate, distacchi di linea ingiustificati, attivazione di servizi mai richiesti o problematiche legate alla linea Adsl. Il Corecom Abruzzo – al quale si sono rivolti per avere informazioni in questo settore oltre 10.000 cittadini negli ultimi due anni – è riuscito ad abbattere i tempi di attesa per i procedimenti conicliativi, passando dai 12 mesi necessari nel 2009 per istruire e discutere le udienze ai 30 giorni attuali e riuscendo a smaltire insieme alle nuove istanze anche quelle arretrate. Il risultato è stato raggiunto grazie all’incremento delle sedute settimanali di conciliazione, passate da due a tre.

A partire dal 1 ottobre, inoltre, le udienze di conciliazione si svolgono anche in videoconferenza direttamente nella sede pescarese del Comitato, in modo da facilitare l’espletamento dei tentativi di conciliazione agli utenti delle province di Pescara e Chieti. La problematica – che spesso scoraggiava gli utenti portandoli addirittura ad abbandonare la causa di conciliazione – è stata rilevata grazie al questionario di gradimento dei servizi che il Corecom Abruzzo ha somministrato nell’ultimo anno a circa 1.000 utenti. Altra novità è quella che riguarda il nuovo indirizzo di posta elettronica certificata della autorità (corecom@pec.crabruzzo.it) che permette agli utenti di inviare on-line i formulari per l'attivazione della procedura di conciliazione senza dover sostenere le spese di spedizione postale.

Inoltre dal 1 maggio il Corecom Abruzzo – tra le prime Regioni italiane -  ha ricevuto dall’Agcom una nuova delega in materia che gli attribuisce il potere di definire la controversia, diventando quindi “giudice terzo” tra i cittadini e le compagnie telefoniche, laddove sia fallito il tentativo di conciliazione. «In questo modo andiamo ad alleggerire anche la giustizia ordinaria» spiega ancora il presidente del Corecom Abruzzo Filippo Lucci «evitando a quel 20% di cittadini che non riesce a trovare una soluzione tramite la conciliazione di doversi rivolgere al giudice di pace e quindi di appesantire ulteriormente la macchina della giustizia, risparmiando, così tempo e denaro».

 21/11/2011 11.30