Inceneritori, Chiodi ci riprova e li infila nella legge comunitaria

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2070

Inceneritori, Chiodi ci riprova e li infila nella legge comunitaria
I DOCUMENTI. ABRUZZO. La mossa non piace ai consiglieri di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, e Comunisti italiani, Antonio Saia, che promettono battaglia.CHIODI: «FALSO, BRUTTA FIGURA DEL CENTROSINISTRA»

Il presidente Chiodi non ha mai negato che lui gli inceneritori li vuole. Ama usare una definizione diversa, «valorizzazione termica dei rifiuti», ma il concetto è quello: bruciare rifiuti per produrre energia. L’attenzione di una parte della cittadinanza è rivolta all’ambiente e questi progetti vengono talvolta osteggiati dalle associazioni ambientaliste e dalle amministrazioni comunali stesse. Il pericolo viene visto nelle immissioni nocive nell’atmosfera, mentre alcuni ricercatori sostengono che, grazie alle nuove tecnologie, alcuni impianti non sarebbero poi così pericolosi come qualcuno denuncia. Ma quando si parla di inceneritori la battaglia è sempre aperta.

La questione, impossibile non ricordarlo, è anche al centro dell’inchiesta ‘Re Mida’, che nei mesi scorsi ha portato all’arresto dell’ex assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni (con l’hobby dei rifiuti) e il monopolista del settore Di Zio. Adesso la questione approderà nuovamente in Consiglio regionale e Acerbo e Saia ne hanno scoperto l’inserimento nella legge comunitaria. La legge comunitaria è quella legge regionale che si approva periodicamente che dovrebbe servire ad omologare e rendere omogenee le leggi regionali ai dettami dell’Europa. Per questo i due consiglieri che chiedono spiegazioni sono saltati sulla sedia: «che c’entrano gli inceneritori con la legge comunitaria?»

Questa settimana, infatti, comincia nelle commissioni del Consiglio regionale l’esame del progetto  ‘’Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione Abruzzo derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea’’. «Da un primo sguardo», denunciano Acerbo e Saia, «balza agli occhi dal voluminoso provvedimento che la giunta Chiodi sta utilizzando la legge comunitaria come strumento per far passare decisioni controverse che dovrebbero essere oggetto di specifici provvedimenti». Acerbo parla di due «furbate gravissime alle quali ci opporremo con ogni mezzo necessario». L'articolo 5 comma 3 modifica infatti l'attuale piano rifiuti e promuove gli inceneritori ma «non c’entra nulla con le direttive comunitarie», tuona il consigliere di Rifondazione. Dopo il comma 2 dell’articolo 4 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, è inserito è stato inserito un comma 2 bis nel quale si legge: «La Regione favorisce, altresì, l’aggregazione, anche progressiva, della gestione degli impianti di smaltimento finale presenti sul proprio territorio per disegnare un sistema impiantistico omogeneo ed improntato anche alla valorizzazione energetica dei rifiuti e allo smaltimento in discarica dei soli flussi residui».

L’articolo 4 della legge del 2007 è quello che fissa le “competenze della Regione” a cui ora si aggiunge quella di promuovere l’incenerimento. L'articolo 32, invece, denunciano ancora Acerbo e Saia, «esautora completamente il consiglio dalla pianificazione della qualità dell'aria. E' una cosa del tutto inaccettabile, viste le vertenze in corso sui progetti Powercrop, Histonia Energy, ecc. Nessuna direttiva europea prevede di esautorare il Consiglio regionale come intende fare la Giunta Chiodi». «Insomma», continuano i due consiglieri, «è evidente che la Giunta intende usare il malloppone della legge come provvedimento omnibus. Riteniamo doveroso che la legge comunitaria sia depurata da tutte le norme che nulla hanno a che fare con gli adempimenti richiesta dalle direttive dell’UE. Ci batteremo in tal senso in commissione e in Consiglio».

Acerbo e Saia propongono a tutti i gruppi dell’opposizione del Consiglio Regionale di fissare nei prossimi giorni una riunione per verificare «convergenza su una battaglia comune». Il documento è lungo e complicato ma lo pubblichiamo integralmente così da dare a tutti la possibilità di leggerlo, capire e magari scovare altre “sorprese”.

21/11/2011 09:15

* TUTTO SU CHIODI E GLI INCENERITORI

CHIODI: «BRUTTA FIGURA DEL CENTROSINISTRA»

«Ancora una volta il centrosinistra, nello specifico Rifondazione comunista e Comunisti italiani, solleva inutili polveroni, mostrando non solo disinformazione ma anche ingenuità politica. La nostra maggioranza di centrodestra non ha mai inteso inserire la questione degli inceneritori nella nuova legge comunitaria. Non ce n'era bisogno. Ci siamo limitati a non modificare il testo vigente, approvato da un 'loro' governo che faceva capo ad Ottaviano Del Turco». Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, "smontando" l'allarme lanciato da Maurizio Acerbo ed Antonio Saia. «Attualmente - spiega meglio Chiodi - è in vigore la legge 19 dicembre 2007 n. 45 'Norme per la gestione integrata dei rifiuti'. Noi non l'abbiamo affatto alterata, ma riproposta così com'era. Se solo il centrosinistra avesse messo a confronto quel testo col nostro, approvato con delibera di Giunta n.729/C del 7 novembre scorso, si sarebbe sicuramente accorto dell'abbaglio». Il presidente ribadisce che il suo Esecutivo «sta dando semplicemente seguito a quanto deciso per l'Abruzzo in tema di gestione rifiuti dalla precedente amministrazione» e che prevedeva all'art. 26 (integro) «l'incenerimento dei rifiuti urbani e frazioni» come uno dei processi di «valorizzazione energetica degli stessi rifiuti». Quindi, conclude Chiodi, >«il centrosinistra farebbe bene a documentarsi, prima di attribuire ad altri scelte proprie, evitando di darsi la zappa sui piedi e magari trovarsi paradossalmente a protestare contro se stesso». 21/11/2011 18:47

 

Progetto Di Legge Comunitaria

 

Relazione Progetto Di Legge Comunitaria