Scuola, studenti in piazza in Abruzzo. Rc contro Monti: «ha prodotto lui questa crisi»

Alessandro Biancardi

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Scuola, studenti in piazza in Abruzzo. Rc contro Monti: «ha prodotto lui questa crisi»
PESCARA. Anche a Pescara e Chieti, come nel resto d'Italia e del mondo, gli studenti delle scuole superiori e gli universitari sono scesi in piazza per «reclamare una risposta alla crisi diversa da quella che viene proposta».

A Pescara hanno aderito oltre agli studenti anche le associazioni culturali, le giovanili di partito, ed Espressione Libre. A Chieti più di mille studenti hanno affollato Corso Marrucino e protestato con slogan e striscioni.

I manifestanti, circa mille a Pescara, dopo aver attraversato Corso Vittorio Emanuele si sono fermati in piazza Italia davanti al Comune. Una delegazione ha poi incontrato l'assessore comunale Berardo Fiorilli al quale hanno consegnato alcune richieste. Tra le altre cose hanno chiesto la disponibilità di sale studio, l'attivazione di bus notturni («li abbiamo già attivati», ha replicato Fiorilli) e la realizzazione di un centro di aggregazione giovanile. I manifestanti hanno chiesto anche una società diversa che «investa sui beni comuni, sull'istruzione, sulla sanità, sulla giustizia sociale. Non vogliamo una scocieta' asservita alle leggi del mercato e del profitto. Vogliamo che sia il mondo dell'alta finanza a pagare la crisi che ha provocato e che non siano sempre le giovani generazioni e le fasce piu' deboli a pagarne lo scotto».

Anche Rifondazione Comunista e Giovani Comuniste/i sono scesi in strada a sostegno delle mobilitazioni di studenti. «Il neoliberismo ha fallito», hanno commentato dal partito, «ed ora i governi europei vogliono far pagare il costo della crisi agli studenti ed alle loro famiglie.

In Italia la fine del governo Berlusconi, non ha portato a nuove elezioni, bensì la casta politica ha partorito il Governo “tecnico” presieduto da Mario Monti. Mario Monti è uno dei principali esponenti della casta finanziaria e padronale che ha prodotto questa crisi».

Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti sono sin da oggi impegnati a costruire l’opposizione sociale al nuovo governo: «abbiamo salutato gli studenti in transito davanti alla nostra sede con lo striscione “Rifondazione con gli studenti: smontiamoli!” È solo l’inizio di un lungo autunno affinché studenti, precari, migranti ed operai tornino ad essere uniti e protagonisti del proprio futuro contro le politiche di austerity che vogliono imporci».

«L'Italia dei Valori è al fianco degli studenti», ha detto Carlo Costantini (Idv),« l'eredita lasciata dall'ex Ministro la stanno pagando, insieme ai dipendenti del mondo dell'istruzione, principalmente i ragazzi e le famiglie anche in Abruzzo»,continua Costantini. «Voglio ricordare che ad anno scolastico partito la Regione Abruzzo non aveva neppure un centesimo per rimborsare i libri di testo della scuola dell'obbligo, a causa dei ritardi dello stanziamento del Ministero. Situazione ancora più drammatica per le borse di studio, su cui il Ministero aveva  fatto scendere un silenzio tombale (L’anno scorso sono stati stanziati 117 milioni a livello nazionale, di cui meni di 3 milioni destinati all’Abruzzo). Ho denunciato questa drammatica situazione il 22 settembre scorso ricevendo risposte vaghe e generiche, ma nei prossimi giorni  chiederò all'assessore pronti e precisi aggiornamenti».

PESCARA. INCONTRO CON L’ASSESSORE PROVINCIALE PER I BUS NOTTURNI

 L’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Fabrizio Rapposelli, ha incontrato oggi gli studenti che hanno partecipato alla manifestazione di protesta organizzata a Pescara. Ha ascoltato le problematiche poste all’attenzione delle istituzioni dai giovani, ha ricordato il lavoro svolto dall’assessorato per tutto ciò che riguarda il mondo della scuola e si è detto anche disponibile a un altro appuntamento per esaminare le singole questioni che interessano direttamente le strutture di competenza dell’ente.

«Abbiamo promosso una netta inversione di tendenza rispetto al passato – ha detto il vice presidente della Provincia – e investito notevolmente sulla scuola, dimostrando un’attenzione considerevole per questo settore. Non tutto, ovviamente, può essere risolto in un sol colpo ma bisogna programmare con attenzione, e stiamo facendo anche questo. In questi due anni e mezzo, comunque, abbiamo affrontato in modo risolutivo alcuni nodi fondamentali esistenti sul territorio e mi riferisco alle sedi dell’Acerbo, dell’Alberghiero, del liceo Galilei, del Volta, del Da Vinci e del D’Ascanio, solo per fare alcuni nomi».

 Rapposelli ha sottolineato poi di voler «andare incontro alle esigenze degli studenti» e per questo ha assicurato che se esistono delle problematiche da risolvere «saranno analizzate prossimamente con i giovani» e proprio a garanzia del suo interessamento ha promosso già questa mattina un incontro tra i partecipanti alla manifestazione e un rappresentante della Gtm, in modo da affrontare subito la richiesta dei bus notturni.

17/11/2011 17.35