Minacce e proiettili per posta: lettera anche al Comune di Pescara e alla Asl

Alessandro Biancardi

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Minacce e proiettili per posta: lettera anche al Comune di Pescara e alla Asl
PESCARA. La vicenda del proiettile arrivato per posta all’assessorato alla sanità non è un fatto isolato o scollegato da altre vicende che interessano il mondo sanitario.

Ci sono almeno altre due lettere di minacce giunte nei giorni scorsi sia al Comune di Pescara che alla Asl di Pescara. Ma la notizia del proiettile e della polvere da sparo anticipata da PrimaDaNoi.it ieri è passata sotto silenzio sia per il profilo basso tenuto dagli investigatori, sia per tutelare i destinatari del messaggio minaccioso, sia per una certa “distrazione” della stampa locale. In realtà sembra invece che con il passare delle ore gli inquirenti siano arrivati alla conclusione che gli episodi, succedutisi di pochi giorni, siano collegati. Nella lettera arrivata al Comune – e che comunque non era indirizzata al sindaco che peraltro già viaggia sotto scorta per altre vicende – non c’era un proiettile, ma un filo di rame. C’era però un preannuncio abbastanza evidente di una iniziativa contro le persone che sono state poi effettivamente raggiunte dalla lettera all’Assessorato.

Collegare i diversi episodi (potrebbero essere anche di più dei tre segnalati) perciò non sarebbe stato difficile per chi sta indagando, alla ricerca di possibili moventi o di qualche errore commesso nell’inviare le due missive oppure di qualche collegamento tra il primo messaggio ed il secondo. Certo è che la sorveglianza dei “minacciati”, seppur discreta, è stata rafforzata, con estensione anche ai familiari. Il lavoro degli inquirenti è febbrile e gli “interessati” stanno collaborando all’indagine, fornendo possibili moventi e illustrando episodi che in qualche mente disturbata possono aver fatto nascere il proposito di vendetta. Sembra cioè, dalle prime risultanze, che la lettera del proiettile non sia stato il gesto isolato di un anonimo cittadino, ma affondi le sue motivazioni all’interno delle scelte recenti di politica sanitaria. In realtà, sostengono gli interessati, non ha giovato il clima di feroce, ossessiva contrapposizione a certi personaggi pubblici disegnati come causa di tutti i mali e di tutte le disfunzioni della sanità locale.

Gli inquirenti stanno in queste ore eseguendo i rilievi scientifici sui reperti per verificare eventuali tracce biologiche e starebbero indagando a trecentosessanta gradi seguendo alcune piste. Per ora da fonti investigative non si parla di minacce che giungono da organizzazioni criminali ma si tende a circoscrivere ad uno o pochi autori i vari gesti.

Sebastiano Calella  17/11/2011 7.28