Formazione.«E’ iniziato il decentramento di funzioni alle Province»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il decentramento amministrativo di funzioni dalla Regione alle Province, in fatto di formazione professionale, ora è realtà, con l'attuazione della legge regionale 72 del 1998. L'annuncio è stato dato stamane dagli assessori al Personale, Giovanni D'Amico e al Lavoro e Formazione, Fernando Fabbiani, che hanno illustrato la delibera approvata il 7 maggio scorso dalla Giunta regionale.
Oltre alle risorse finanziarie il passaggio di funzioni deliberato dalla Giunta regionale prevede l'attribuzione alle Province di personale regionale in relazione alle attività da realizzare ed in mancanza di personale disponibile al trasferimento alle Province, la Regione da gennaio 2008 provvederà ad assegnare alle Province risorse finanziarie sostitutive per reclutare personale all'esterno o per professionalizzare il personale già in servizio nelle stesse Province. Contributi straordinari saranno erogati dalla Regione alle Province per il riordino delle Agenzie formative pubbliche, ai fini dell'accreditamento e della partecipazione ai bandi europei. Alle Province saranno infine trasferiti archivi, atti, documenti e dati relativi alle funzioni conferite a cui provvede la Direzione regionale "Politiche attive del Lavoro, sistema integrato regionale istruzione e formazione".
Anche in termini finanziari la Regione ha compiuto uno sforzo notevole. Infatti per le funzioni decentrate la Regione ha garantito alle Province risorse per 22 milioni di euro per l'anno 2006. Invece per le annualità 2007-2013 il finanziamento previsto è di 35 milioni di euro annui.
«Ad inizio di legislatura, due anni fa, abbiamo trovato il percorso prescritto dalla legge regionale 72 appena agli inizi - ha ricordato D'Amico - ora questo percorso si è concretizzato e compiuto grazie soprattutto al proficuo sforzo di collaborazione messo in atto dalla Regione e dalle quattro Province, un modello di concertazione da sperimentare anche per altri settori».
«Altra partita fondamentale da giocare sul terreno del decentramento e dell'attuazione delle previsioni costituzionali sarà quella del federalismo fiscale - ha aggiunto D'Amico - infatti la possibilità che sarà data agli enti locali di istituire tributi propri realizzerà il pieno decentramento».
L'assessore Fabbiani quindi ha sottolineato come attraverso l'attuazione della legge regionale 72 «la nostra Regione viene ad allinearsi alle più avanzate Regioni centrosettentrionali che da tempo hanno delegato funzioni alle Province».
Per l'assessore al Lavoro «questo ritardo nel decentramento di funzioni ha provocato anche affanno nella gestione di taluni settori regionali ma adesso questi affanni potranno essere superati».
Il decentramento di funzioni inerenti la formazione professionale beneficerà soprattutto l'offerta formativa.
«I servizi per l'impiego potranno funzionare con maggiore efficienza - ha precisato Fabbiani - finora infatti spesso hanno accusato difficoltà che ora saranno risolte con la gestione diretta dell'offerta formativa affidata alle Province».
Infine Fabbiani, in risposta a quanti hanno espresso il timore di un salto nel vuoto, ha ricordato che «questa delega di funzioni non è il frutto di una scelta improvvisa ma è una scelta preparata, sperimentata anche parzialmente e maturata da un anno, sulla base di una pianificazione concordata tra la Regione e le Province».
11/05/2007 12.27