Marisa Iocco: «con la mia cucina porto gli Americani in Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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Marisa Iocco: «con la mia cucina porto gli Americani in Abruzzo»
  Marisa Iocco, chef di fama internazionale si racconta a PrimaDaNoi.it. Il suo ristorante “Mare”, aperto a Boston lo scorso giugno (e rappresentante della cucina abruzzese negli States) è stato inserito su una prestigiosa rivista statunitense che da 22 anni consiglia i migliori nuovi ristoranti americani.

LA RECENSIONE


Partita da Orsogna 17 anni fa ha trovato la sua America. Adesso arriva un riconoscimento importante che «dopo tanti sacrifici mi ripaga di tanti sforzi che mi hanno fatto diventare la persona che volevo essere da bambina».

Marisa, da quanti anni vive in America?
Mi sono trasferita a Boston 17 anni fa. Da allora vivo e lavoro nel cuore di questa bellissima città.

Cosa cerca di far scoprire della cucina abruzzese?
Con i miei piatti cerco di trasmettere tutto quello che amo di più: i profumi, i paesaggi, i ricordi della mia infanzia, l'amore per la mia famiglia e i miei migliori amici, la semplicità e la purezza del gusto. Tutte queste sensazioni le trasformo in cibo, abruzzese naturalmente.

E gli Americani apprezzano?
Si, la mia cucina viene molto apprezzata. Il 90% della mia clientela è americana ma diciamo che non mi accontento di soddisfare i loro palati. La mia più grande aspirazione e di farli sentire italianissimi appena cominciano ad assaporare i miei piatti.

Quali sono le sue specialità?
Le mie specialità sono scaturite sempre dagli ingredienti di stagione. Sono chef in tre ristoranti diversi che hanno esattamente tre concetti differenti di cucina. Diciamo che ho una varietà di cavalli di battaglia che va da una semplice pasta fatta a mano, condita con olio d'oliva parmigiano e tartufo al pesce che arriva dalle Hawaii e che deve essere trasformato in un piatto strepitoso attraverso lunghi e miticolosi processi culinari.

E' contenta di essere stata inserita tra i migliori ristoranti del 2005?
Sono felice e orgogliosa di questo riconoscimento e lo sono ancora di più perchè sono stata l'unica donna selezionata in tutti gli States.

Ha ricevuto altri premi prima di questo?
Sì, ho ottenuto tantissimi riconoscimenti in passato. Non nascondo che è stato molto duro
ottenerli ma ognuno ha contribuito a rendermi la persona che volevo e voglio essere. Hanno rafforzato il mio grande amore per la cucina, hanno infiammato la passione che ho per il mio lavoro, mi hanno aiutato a fare sempre meglio.

Come vive la sua famiglia questa gloriosa carriera?
La mia famiglia…. ci sarebbe tantissimo da raccontare. Quello che sicuramente dovete sapere è che è molto piccola, è formata da persone che sono essenziali per me, che hanno sofferto quando ho deciso di venire qui a Boston ma che non si sono mai opposti alle mie decisioni. Devo dire grazie a mio fratello Vincenzo che mi ha insegnato a diventare grande e quando ho perso mia madre all'età di 13 anni è stato sempre presente e mi ha insegnato uno dei valori più belli della vita, poter contare sulle persone che ami.

Vivete distanti eppure mi sembra di capire che siete molto legati…
Si, Vincenzo è una persona fondamentale nella mia vita, nonostante l'enorme distanza. Per me lui, sua moglie e i suoi figli sono la mia famiglia, quella con cui celebro tutte le feste anche se lontana, quella per cui piango di gioia, quella per cui mi arrabbio tanto e dopo un pò mi passa tutto, quella che mi ha insegnato a celebrare il cibo, la buona tavola, dove tutto ha un buon sapore se si mangia insieme.

E una famiglia tutta sua..
Non sono sposata e non ho figli, non so se potrei curare la famiglia con i miei orari di lavoro. Ma ho un cane, un labrador che si chiama Tosca e viene a lavoro con me tutti i giorni, aspetta in ufficio finchè la mia giornata non è terminata. Sono veramenta fortunata di averla, è fantastica.

I ristoranti di Marisa Iocco:
www.bricco.com
www.umbria.com
www.mare.com

Alessandra Lotti 1/12/2005 9.23