Sciopero anestesisti, sale operatorie bloccate

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Venerdì 4 maggio stop forzato per 30 sale operatorie in tutta la regione per lo sciopero degli anestesisti rianimatori. Saranno garantiti solo gli interventi d'emergenza.
«Lo sciopero», ha spiegato Vincenzo Carpino, presidente dell'Aaroi, «rientra nell'agitazione in tutta Italia, (Campania esclusa), proclamata per 24 ore dalla Dirigenza Medica, Veterinaria, Sanitaria e Amministrativa del Servizio Sanitario Nazionale».
Carpino non nega che si tratti di uno «sciopero doloroso» che potrebbe creare problemi e disagi ai malati ma spiega che «è necessario per rivendicare il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti ormai da 16 mesi e per la rivalutazione economica dell'indennità di esclusività di rapporto ferma ai valori del 2000».
Con lo sciopero la categorie vuole, inoltre, rivendicare «una soluzione condivisa per assicurare a tutti i medici ospedalieri l'esercizio della libera professione intramoenia»
«Saranno garantite sono le operazioni di emergenza. Se ciò non dovesse bastare - spiega il sindacato di categoria – saremo costretti a fare altri blocchi delle sale operatorie e sit-in davanti alla sede della Giunta Regionale abruzzese»
« Andremo avanti perchè abbiamo perduto la pazienza», spiega Carpino, «per le promesse non mantenute dalle Istituzioni. Lo sciopero si è reso necessario per rivendicare il rinnovo del contratto di lavoro scaduto ormai da 16 mesi e per la rivalutazione economica dell'indennità' di esclusività di rapporto ferma ai valori del 2000. Chiediamo scusa ai pazienti per questo», ribadisce il sindacato, «ma confidiamo nella loro comprensione ribadendo che non abbiamo altre armi per difendere i nostri diritti».


30/04/2007 14.40