Con Abruzzotrace la storia dei prodotti in un microchip

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Un microchip in caseina, sostanza alimentare, racconta in tutto il mondo la storia del prodotto caseario sul quale è applicato. E’ una delle iniziative di Abruzzotrace, il progetto per la tracciabilità dei prodotti agroalimentari, presentato ieri mattina a Teramo dove, a cura della Provincia, sarà aperto uno sportello per le aziende che devono “tracciare” le loro produzioni.
Il nuovo servizio sarà attivato a breve e sarà collocato al primo piano del palazzo ex Medio Credito, a Piazza Garibaldi, nella sede provinciale del settore agricoltura.
A illustrare l'iniziativa è stato il presidente dell'associazione Abruzzo Verde Onlus, promotrice del progetto, Alessandro Bucciarelli: «Tracciando i prodotti con Abruzzotrace non solo si adempie ad un obbligo di legge – ha dichiarato – ma si dà visibilità ai propri prodotti in tutto il mondo. Attraverso il portale, infatti, si potrà accedere all'azienda, avere le informazioni sul prodotto, collegarli al territorio di provenienza. Abruzzotrace rappresenta l'unico esempio sul territorio regionale di tracciabilità ed identificazione delle filiere agroalimentari».
«Un servizio nuovo, in collaborazione con le altre Province abruzzesi – ha commentato l'assessore provinciale all'agricoltura, Orazio Di Marcello - con un sistema che diventa un potente strumento competitivo per le filiere perchè fornisce alle produzioni agroalimentari un'identità legata al territorio e al produttore. Una carta d'identità in grado di rendere il prodotto “tracciabile” e i suoi processi di produzione e trasformazione chiari e trasparenti».
Il servizio sarà attivato nelle prime settimane di maggio. Informazione e consulenza sono gratuiti mentre per l'attribuzione del codice di tracciabilità è prevista una tariffa a carico dell'impresa da determinare sulla base dei lotti “tracciati”.

COME FUNZIONA WWW.ABRUZZOTRACE.IT

L'Associazione Verde Abruzzo onlus ha ideato un sistema di tracciabilità in cui, unico caso in Italia, vengono coinvolti, oltre ai produttori, singoli o associati, anche le istituzioni, interessate alla promozione delle produzioni tipiche e locali.
Nel settembre 2004 è stata firmata la partnership tra le quattro province d'Abruzzo, e l'Associazione Verde Abruzzo per la realizzazione dell'Osservatorio interprovinciale per la tracciabilità delle filiere agroalimentari passo necessario per estendere a tutti gli operatori ricadenti sul territorio regionale la possibilità di entrare in un sistema globale di tracciabilità.

«Il progetto Abruzzotrace», ha spiegato il responsabile, «rappresenta l'unico esempio sul territorio regionale di tracciabilità ed identificazione delle filiere agroalimentari . Partecipare al progetto significa per le aziende poter mostrare ai propri clienti la storia dei propri prodotti, le materie prime utilizzate, i siti di preparazione, i tempi di conservazione, e non ultimi la localizzazione dei luoghi di produzione , nel contempo assolvere a tutti gli impegni dettati dalla normativa vigente in materia di tracciabilità».
Infatti secondo quanto stabilito dalle normative vigenti (Reg. CEE 178/02 ) la tracciabilità è un processo obbligatorio per le aziende, perche' si possa seguire il percorso di un determinato prodotto, richiamarlo e ritirarlo dalla vendita qualora le sue caratteristiche non dovessero consentire la sua commercializzazione.
«Il portale www.abruzzotrace.it », spiega il presidente, «è stato realizzato a partire dai primi mesi del 2005 . Per ogni azienda è stata inserita l'anagrafica, le filiere interessate, l'elenco prodotti, le specifiche di ogni prodotto, il packaging, le caratteristiche organolettiche, le ricette di preparazione, la provenienza della materia prima. Tutti i dati sono tra loro collegati attraverso un software sofisticato, in modo che il navigatore del portale possa vedere in tempo reale, attraverso il tracker, l'origine del prodotto appena acquistato. L'elemento fondamentale che distingue abruzzotrace dagli altri esempi esistenti di tracciabilità, sta nella semplicità, nella sua economicità e nella sua completezza».
20/04/2007 9.09