«Spreco sanitario dissennato per anni. Nelle cliniche 5 malati per letto»

Alessandro Biancardi

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«Spreco sanitario dissennato per anni. Nelle cliniche 5 malati per letto»
ABRUZZO. «La Regione è stata vittima della pessima gestione da parte del vertice della sanità : per anni c'é stato uno spreco delle risorse principalmente a beneficio di imprenditori disinvolti e non controllati». Sono state le parole pronunciate ieri mattina dal procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi, intervenuto all'inaugurazione del congresso nazionale degli oncologi italiani a Montesilvano.
Il magistrato, che sta coordinando personalmente le inchieste sia sulla Fira che proprio quelle sulla cartolarizzazione dei debiti della sanità, ha detto che solo così si spiegano anche i dati delle ospedalizzazioni che risultano abnormi: «si arriva persino a medie di 250 ricoveri per 1.000 abitanti e ciò vorrebbe dire che nello stesso letto c'erano 5 persone insieme. Mi auguro che tutto ciò si riferisca solo al passato e mi auguro che il piano di riorganizzazione sia efficace perché non si debba supplire ai disastri quando ormai i buoi sono scappati».
Parole molto chiare e dure proprio perché provengono dal vertice della piramide investigativa che da mesi lavora per cercare di portare alla luce una intensa rete di malaffare che vede indissolubilmente intrecciati finanza, economia, sanità e politica.
E le parole di Trifuoggi costituiscono una ghiotta anticipazione di quello che potrebbe accadere tra qualche mese quando anche queste indagini saranno concluse e si tireranno le somme.
Non si deve sottovalutare nemmeno l'augurio del procuratore («mi auguro che ruiguardi solo il passato») su questo non sappiamo anche se è un fatto che nelle settimane scorse abbiamo avuto le medesime tensioni di sempre proprio intorno all'approvazione del piano sanitario, non sono mancate scaramucce nemmeno tra imprenditori privati e la stessa regione, con denunce e ritorsioni di vario genere. Insomma la tensione e l'attenzione in materia rimane sempre alta.
Di sicuro le indagini e le perquisizioni probabilmente hanno acquietato le acque almeno per un po'…

«12 MILIONI RISPARMIATI IN UN COLPO SOLO»

A proposito di sprechi il direttore dell'agenzia regionale della sanità, Francesco Di Stanislao, sempre allo stesso convegno ha affermato che con una sola norma entrata in vigore a ottobre per risparmiare sulla spesa farmaceutica regionale la Regione pensa di risparmiare a fine 2007, «12 milioni di euro cioé quanto costa un assessorato per un anno».
«Siamo una delle sei Regioni», ha detto, «che deve rimettere i conti a posto in base agli accordi del 2001, ha ricordato il dirigente, e per fare questo stiamo facendo scelte pesanti. Domani (oggi per chi legge, ndr) si terrà a Roma un altro incontro con il ministero dell'economia e della salute per fare il punto sul piano di rientro».
Di Stanislao ha portato l'esempio dei risparmi messi in atto nella spesa farmaceutica indicando una norma partita da ottobre che ha vincolato alcune prescrizioni di farmaci antiulcera a un medicinale della famiglia degli inibitori di pompa che è efficace tanto quanto gli altri della stessa famiglia ma costa molto meno.
«Stimiamo di poter avere risparmi a fine anno di 12 milioni di euro, una cifra enorme».
Poi Di Stanislao ha ricordato alcune anomalie regionali riguardo al tasso di ospedalizzazione ( il doppio del Piemonte) della riabilitazione segno di una offerta che ha generato la domanda di prestazioni e di servizi sanitari. Mentre manca assistenza domiciliare e medicina territoriale adeguata alle esigenze».
Il dirigente regionale ha ricordato inoltre che ci sarà un taglio di quasi il 40% dei fondi per la rete ospedaliera privata.
«In futuro - ha concluso - si penserà ad un sistema di accreditamento non per singola struttura ma per percorsi assistenziali oncologici, chirurgici».

19/04/2007 8.36