«A novembre L’Aquila capitale mondiale del turismo religioso»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA ospiterà, nella prima settimana di novembre, la Convention internazionale sul Turismo religioso, organizzata dall’Opera romana pellegrinaggi. Ancora da decidere quale sarà il luogo indicato, forse il Castello cinquecentesco, ma una cosa è certa: in città arriveranno centinaia di tour operator nazionali ed internazionali impegnati nel turismo religioso.
Lo hanno annunciato ieri l'Assessore al Turismo, Enrico Paolini e il direttore generale dell'Opera, Padre Cesare Artuire, il quale ha anche affermato che la convention che si terrà all'Aquila sarà l'occasione per dettare le linee guida del primo Festival internazionale del turismo religioso che si terrà a Roma nel gennaio 2008.
La Convention può rappresentare un momento di vero sviluppo per il turismo religioso in Abruzzo, che ha già dei suoi percorsi stabiliti, Lanciano, Ortona, Manoppello, San Gabriele, e i luoghi legati alla figura di Celestino V. La vera scommessa ora sta nel creare una rete, nel fare sistema; solo così, ha sottolineato padre Cesare, si potrà pensare ad un turismo religioso ed insieme culturale, che valorizzi i piccoli centri che si stanno spopolando.
«Ci troviamo di fronte ad un grande evento turistico-religioso - ha detto Enrico Paolini - che vedrà protagonisti la città dell'Aquila e l'intero Abruzzo. Sul turismo religioso, la nostra regione sta elaborando una serie di proposte considerate interessanti dall'Opera romana pellegrinaggi. In quest'ottica siamo entrati nel progetto della società della Santa Sede dei cammini religiosi d'Europa e contiamo di rafforzare il progetto avviato dal comune di Lanciano sul turismo religioso che tocca le quattro province abruzzesi. Per l'Abruzzo -ha sottolineato Paolini - è l'ennesima occasione di evidenza sul palcoscenico nazionale».
Fondamentale sarà anche il ruolo dell'aeroporto d'Abruzzo nei circuiti europei del turismo religioso, che dovrà accogliere i turisti internazionali.
«L'Opera conta molto sui rapporti con l'Abruzzo – ha affermato padre Cesare – la nostra politica va nella direzione della valorizzazione degli itinerari religiosi della regione, al fine di realizzare un turismo culturale più che industriale, legato quindi alla storia e alle tradizioni dei paesi coinvolti. In Abruzzo contiamo di portare tour operator e agenzie di viaggio nazionali e internazionali che si occupano del turismo religioso, che in Italia può contare su 2000 affiliati e nei soli Stati Uniti e Canada in 25 mila».
La rete del pellegrinaggio internazionale prevede anche un progetto con gli Stati Uniti, il prossimo maggio l'Opera terrà una convention con gli organi di stampa americani, anche in questo senso, secondo padre Cesare Artuire, si può pensare ad un collegamento con lo scalo abruzzese.

Mara Iovannone 28/03/2007 10.35