Formazione, alle Province la gestione diretta dei temi inerenti il lavoro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Le funzioni di lavoro e formazione sono state delegate alle Province. All'Ente regione resteranno i compiti di alta formazione, programmazione e rapporti con l'Unione europea e con il ministero della Pubblica istruzione.
L'accordo, che chiude il processo di trasferimento delle funzioni agli enti locali in materia di formazione, è stato raggiunto in sede di Conferenza Regione-Provice, presieduto dagli assessori agli Enti locali, Giovanni D'Amico, e al Lavoro e formazione, Fernando Fabbiani, alla presenza degli assessori provinciali al ramo. L'intesa sarà operativa soltanto dopo il recepimento degli accordi dall'Esecutivo regionale.
Nella sostanza, l'intesa prevede che le Province pianifichino gli interventi integrati di orientamento e si occupino di gestione diretta dei corsi, avvalendosi di soggetti esterni accreditati.
La Regione, per sostenere il processo, si impegna a trasferire le risorse finanziarie a valere sui Por e sul bilancio, e le risorse umane. Su quest'ultimo aspetto, si è determinato che Regione e Province provvedano a definire una dotazione del personale a tempo indeterminato.
Per il riordino delle strutture delle agenzie formative pubbliche, è stabilito che, ai fini dell'accreditamento e la conseguente partecipazione ai bandi europei, è necessario assegnare alle Province contributi straordinari finalizzati, per un ammontare complessivo di tre milioni di euro. Soddisfatti gli assessori D'Amico e Fabbiani secondo i quali «si conclude un percorso necessario che depriverà la Regione della gestione diretta della formazione e, al contempo, consentirà agli Enti provinciali di intervenire con un proprio significativo ruolo nel promuovere una maggiore rispondenza tra esigenze del territorio e offerta formativa».

23/03/2007 17.53