Castiglione:«La Banca d’Italia suona la ritirata dall’Abruzzo, Del Turco dov’è?»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Chiusura di tre delle quattro filiali abruzzesi e perdita di almeno 80 posti di lavoro: è quanto emerge da un piano di riorganizzazione della Banca d'Italia che rischia di minare le fondamenta dell'economia regionale, con conseguenze disastrose sull'intero sistema Abruzzo. A contrastare tale sciagurata prospettiva sono rimasti solo i sindacati e alcune amministrazioni locali in quella che può diventare una mera battaglia di retroguardia per ‘accaparrarsi' la filiale residuale. Mi chiedo: Del Turco dov'è?»
A porsi questa domanda è Alfredo Castiglione, capogruppo di AN in Consiglio Regionale.
«E' mai possibile», dice, «che i consiglieri regionali di maggioranza piuttosto che preoccuparsi della progressiva perdita di considerazione dell'Abruzzo a livello nazionale, della fuga delle grandi aziende dalla nostra regione, mentre l'Abruzzo cola a picco, siano intenti solo a litigarsi i posti letto previsti dal piano di riordino sanitario? Oppure Del Turco e i suoi compagni pensano di affrontare quest'ennesima ‘batosta' alla nostra economia aumentando ancora una volta le tasse? L'inadeguatezza e l'irresponsabilità di questo governo regionale assume sempre più le dimensioni di un'incoscienza allarmante: nessuna programmazione, latitanza sulle grandi questioni che investono l'Abruzzo come il piano della Banca d'Italia».
«Non ci si può sorprendere – continua Castiglione – se le aziende decidono di investire altrove i loro capitali e la Banca d'Italia suona la ritirata dall'Abruzzo, scontiamo l'assenza di una politica regionale consapevole e autorevole, capace di rendere credibile e accogliente il nostro territorio.
Mi auguro per il bene dell'Abruzzo – conclude il capogruppo di AN - che Del Turco si decida una volta per tutte ad esercitare e far pesare il proprio ruolo di presidente della nostra Regione e esponga con la necessaria forza al governatore Draghi le ragioni di un territorio troppe volte defraudato e mortificato».

23/03/2007 10.36