Tra la terra e la tavola ecco l’Atlante dei prodotti abruzzesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ stato presentato l’Atlante dei prodotti agroalimentari della Regione Abruzzo. Duecentoquaranta pagine, in italiano e in inglese, 144 prodotti inclusi e illustrati con oltre 400 fotografie. Sono questi i numeri dell’Atlante dei Prodotti Tradizionali d’Abruzzo, una pubblicazione minuziosa e prestigiosa, sull’intero paniere agroalimentare della regione, realizzata dall’Assessorato all’agricoltura della Regione Abruzzo e dall’Arssa.
Dopo due brevi capitoli, dedicati all'olio e al vino, l'Atlante dedica ai singoli prodotti, in maniera dettagliata, una presentazione descrittiva a cui si aggiungono piccoli box contenenti informazioni tecniche di approfondimento ai testi e, in molti casi, vere e proprie schede tecniche di prodotto: descrizione del prodotto, metodiche di lavorazione e conservazione, tecniche di trasformazione oltre ai necessari elementi della storicità che ne affermano il legame “tradizionale” con la nostra terra.
L'Atlante dei Prodotti Tradizionali d'Abruzzo è affiancata da una Guida, più pratica e dal formato ridotto (12 x 22 cm, 120 pagine) adatta alla divulgazione in occasione delle fiere, dove i testi sono accompagnati dalla relativa foto.
«Questo atlante – spiega l'Assessore regionale all'agricoltura Marco Verticelli - è dedicato a tutti gli ambasciatori delle cose buone e belle d'Abruzzo, agli agricoltori e allevatori, agli artigiani del gusto che si occupano di trasformare e di portare sul mercato le nostre specialità, che hanno saputo conservare la memoria dei sapori genuini e la sapienza culinaria domestica di questa terra. Siamo convinti che l'eccellenza enogastronomica possa rappresentare un volano per l'economia abruzzese sia dal punto di vista agricolo sia da quello turistico, e che questa pubblicazione riesca ad offrire all'appassionato o all'esperto, in ogni caso al consumatore, quanto di meglio sia in grado di offrire la nostra regione».
«E' stato un grande lavoro di squadra del gruppo di ricerca composto da ben 21 funzionari dell'Arssa – sottolinea il Direttore generale dell'Arssa Dontantonio De Falcis – che hanno raccolto le informazioni, talvolta difficilmente reperibili presso vecchi agricoltori, ed hanno redatto le schede».
La realizzazione editoriale è stata curata da Carsa, società specializzata nell'editoria di alto profilo, con le fotografie di Paolo Iammarone e Giovanni Lattanzi e i testi a cura di Giovanni Tavano, Valentina Brescia con la collaborazione di Massimo Di Cintio.

22/03/2007 10.57