L’Aret partner di un progetto per la valorizzazione delle terme

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’Aret, l’Azienda regionale per l’edilizia ed il territorio, sarà uno dei partners coinvolti nel progetto “Thermalis”, insieme alle Marche e al Veneto, che ha come obiettivo quello di valorizzare il patrimonio termale comune presente nella euro regione Adriatica. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Interreg III, prevede una serie di azioni volte ad accrescere i fattori di coesione e di integrazione dell’area di riferimento, i due versanti dell’Adriatico: una migliore organizzazione dei servizi turistici e di conseguenza, una maggiore crescita economica delle aree in questione.

ABRUZZO. L'Aret, l'Azienda regionale per l'edilizia ed il territorio, sarà uno dei partners coinvolti nel progetto “Thermalis”, insieme alle Marche e al Veneto, che ha come obiettivo quello di valorizzare il patrimonio termale comune presente nella euro regione Adriatica. Il progetto, finanziato dall'Unione Europea attraverso il programma Interreg III, prevede una serie di azioni volte ad accrescere i fattori di coesione e di integrazione dell'area di riferimento, i due versanti dell'Adriatico: una migliore organizzazione dei servizi turistici e di conseguenza, una maggiore crescita economica delle aree in questione.

In Abruzzo le aree termali di riferimento saranno quelle di Caramanico, Popoli, Raiano e Canistro.
A presentare il progetto sono stati il presidente dell'Aret, Giulio Petrilli, e il nuovo consiglio di amministrazione, insediatosi da poco più di due mesi: il direttore Aret Venanzio Gizzi, i consiglieri Renato Rasicci e Guido Colella, il presidente dei Revisori dei Conti Albino Cavaliere.
Oltre all'Italia, nel progetto sono coinvolti anche Serbia, Albania e Bosnia, paesi che avranno la possibilità di accrescere la capacità di formulare piani finalizzati all'attrazione di investimenti per il settore turistico-termale.
Il budget complessivo del Thermalis, che è di 720.301 euro ha assegnato la somma più alta all'Aret, 202.725 euro, in quanto promotrice del progetto.
«Questo progetto rientra in un più ampio lavoro che l'Aret sta conducendo da diverso tempo – ha spiegato Petrilli – seppur con la disponibilità esigua di fondi regionali, passati dai 700 mila del 2003 ai 250 mila del 2007, a fronte di un'attività divenuta molto intensa negli ultimi anni. Stiamo portando avanti progetti che riguardano l'edilizia residenziale pubblica, come il Medea a Giulianova, poi abbiamo presentato un progetto per la realizzazione di un orfanotrofio in Serbia e di 200 alloggi a Belgrado. Abbiamo preso contatti per la ristrutturazione di una struttura riabilitativa nella città di Mitrovica. Da tempo sollecitiamo la Regione e il Governo sui gravi problemi dell'edilizia abitativa, in questo senso abbiamo avuto un incontro con il Ministro Ferrero».
Tra gli altri progetti dell'Aret, anche una convenzione con gli enti locali, fornendo loro assistenza tecnica al fine di agevolarli nella riduzione delle spese pubbliche. L'Aret offrirà servizi alle piccole realtà amministrative attraverso i propri uffici tecnici per predisporre progetti, effettuare direzione lavori ed ogni altro compito a cui la pubblica amministrazione deve assolvere.
Oltre alla Provincia dell'Aquila, sono dieci i Comuni che hanno dimostrato interesse a collaborare con l'Aret, tra cui quelli di Palena (Ch), Pietracamela (Te), Castiglione a Casauria (Pe), la zona G della Comunità Montana della Valle Roveto (Aq), Collelongo (Aq), Ortona Dei Marsi (Aq), Sulmona (Aq), Città S. Angelo (Pe), Tione degli Abruzzo (Aq), Civita d'Antino (Aq).

Mara Iovannone 17/03/2007 10.33