Approvato in Consiglio regionale il piano per il rientro dei debiti della sanità

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La Giunta regionale ha recepito l'accordo sulla spesa sanitaria siglato martedì scorso tra il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, il ministro della Salute, Livia Turco, e il viceministro dell'Economia, Roberto Pinza. La decisione è arrivata al termine della Giunta regionale straordinaria convocata questa mattina. Una norma dell'accordo di martedì scorso prevedeva infatti il recepimento dello stesso con un atto specifico della Giunta regionale. Questa mattina. Discussione accesa, questa mattina in consiglio regionale prima di arrivare alla votazione per l'approvazione del Piano sanitario. Tanti i consiglieri che hanno preso la parola per un argomento che sembra molto sentito.
«Siamo contrari al ripiano del bilancio ordinario», ha spiegato Paolo Tancredi (Fi). «Senza quella voce, probabilmente, avremmo anche potuto votare a favore»


AMICONE (UDC): «VARIAZIONE DI BILANCIO FALSA»

«Questa è una variazione di bilancio che ha il sapore di bancarotta fraudolenta», ha commentato il consigliere dell'Udc Mario Amicone. «Il rimedio è un falso del falso e dimostra tutta l'arroganza di una maggioranza che vuole ripianare i conti con una entrata di 101 milioni derivante dalla vendita di immobili. Ma quali immobili?» Si saprà solo tra trenta giorni, termine ultimo per presentare la lista degli immobili, il valore esatto. «Come avete fatto a stabilire il valore se nessuno ha fatto valutazione di massima? Se il buco fosse stato di 200 milioni, la Giunta avrebbe messo in vendita 200 milioni di immobili».

DI STEFANO (AN): «CAPARBIETA' A COMPIERE ERRORI»

Secondo il consigliere di Alleanza Nazionale l'approvazione del piano di risanamento è possibile solo grazie «all'ennesima minaccia di andare a casa che ha obbligato i "soldatini" della giunta ad obbedire».
«Il provvedimento è stato stilato in fretta e furia senza le dovute analisi», ha insistito Di Stefano. «La fretta ha fatto sì che fosse rifiutata la nostra richiesta di sentire in commissione i dirigenti settore bilancio e sanità per sapere se questa manovra è corretta. Un confronto tecnico importante che è venuto a mancare ».
«Tra qualche mese sarete costretti», ha profetizzato Di Stefano, «a richiamarci qui per promuovere una manovra che contempli l'
inasprimento fiscale per risolvere nuovi problemi di bilancio che scientemente avete creato».

CASTIGLIONE (AN) «LA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA»

«Ho letto in questi giorni negli occhi dei consiglieri di maggioranza Di Paolo, Mascitelli ed Evangelista la voglia di opporsi al provvedimento», ha rivelato Castiglione. «E' chiaro da quello che dicono nei corridoi. Spero abbiano un ripensamento ma le minacce di Del Turco, evidentemente funzionano di più».

PAOLO TANCREDI (FI): «ATTEGGIAMENTO TRIONFALISTICO FUORI LUOGO»

«Abbiamo assistito nelle ultime ore», ha dichiarato il consigliere Tancredi, «ad un atteggiamento trionfalistico della Giunta che non ha nessuna ragione di esistere perché in questi due anni non ha approvato nessuna norma che tendesse a ridurre la spesa sanitaria».
«La sanità abruzzese», ha poi continuato, «è come un bambino che arriva alla fine della scuola senza aver mai fatto i compiti, ha speso soldi per ripetizioni e per i libri ma non ha studiato e negli ultimi due giorni cerca di fare tutto in modo raffazzonato e adesso il Governo nazionale lo ha scoperto».

VITO DOMENICI (FI): «PIANO RIENTRO BUONO GRAZIE A DEL TURCO»

«Sono passati due anni», ha ribadito anche il consigliere Domenici, «senza che sia stato approvato alcun provvedimento concreto per il contenimento reale della spesa sanitaria. C'è stata molta demagogia».
Ma Domenici (che si è astenuto dalla votazione) ha anche sottolineato che «il Piano di rientro politico presentato dalla giunta è molto forte ed evidentemente è stato realizzato grazie al prestigio del presidente della Regione che è riuscito ad imporre le sue decisioni».

DI PAOLO (Dc): «SIAMO VICINI AL FALLIMENTO TOTALE»

«Si sta andando avanti per aiutare la "clinichetta" amica. Andremo tutti a casa ma non perché ci bocceranno i cittadini, ma perché saremo bocciati dalla storia e dichiarati un fallimento totale».

MELILLA (DS): «GUARDIAMO AL FUTURO»

«Siamo sull'orlo di un precipizio che rischia di portarsi dietro non solo la sanità ma tutta la regione», ha commentato il consigliere Ds Gianni Melilla. «Siamo in una grave situazione di emergenza finanziaria. Investiamo sul futuro e cerchiamo di partire da questa emergenza per nuovi obiettivi e uscire da questo fosso».

NAZARIO PAGANO (FI): «NON VOGLIAMO LA PATENTE DI CATTIVI»

«Sembra che in questa regione la sanità sia solo un problema finanziario. Il limite della nostra discussione è solo questo. Ma non è così e non può essere così. Non si può chiedere all'opposizione», ha continuato il consigliere Pagano, «un comune senso di responsabilità se poi veniamo tacciati di colpevolezza. Non può passare il messaggio che finalmente arrivano i buoni dopo che i cattivi hanno fatto i disastri. Siamo disponibili», ha chiuso, «a dare un nostro contributo e a spiegare agli abruzzesi che effettivamente quello che è accaduto in passato non può più accadere ma non ci sta bene la patente dei cattivi».

13/03/2007 14.27


APPROVATA LA VARIAZIONE DI BILANCIO

Come era ampliamento previsto è' stato approvato a maggioranza nel primo pomeriggio di oggi dal Consiglio regionale abruzzese, il disegno di legge relativo alla variazione di bilancio necessaria a reperire risorse per il risanamento del sistema sanitario abruzzese.
La maggioranza ha inoltre respinto i due emendamenti presentati dall'opposizione, che avevano come obiettivo l'eliminazione del seconda comma dell'articolo 1 del disegno di legge, relativo alla vendita di immobili appartenenti al patrimonio della Regione e delle Asl.
«Senza quel comma», avevano dichiarato stamattina Forza Italia, An e l'Udc, «avremmo anche potuto votare a favore».