Del Turco-D’Amico:«per ripianare il debito della sanità occorrono altre risorse»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Occorre una politica straordinaria di bilancio che bisogna necessariamente fare nei prossimi mesi». È quanto affermato dal presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, nel corso del seminario di Giunta in svolgimento a Corropoli sulla politica economica e finanziaria dei prossimi mesi alla luce soprattutto dell'accordo sulla sanità siglato con il Governo la settimana scorsa.
Nell'intervento non si è fatto cenno a nuove tasse come la minoranza ripete da giorni, ipotizzando un eventuale abbassamento dell'Irap che appare al momento improbabile.
In questo scenario tuttavia andrebbe ad inserirsi l'annullamento dei ticket richiesti da più parti e promesso dalla stessa maggioranza.
«Faremo questa operazione con un pizzico di autorevolezza in più nei confronti del Governo - ha aggiunto il presidente - perché riusciremo a dimostrare che il nostro è un comportamento rigoroso e il Governo dovrà tenere conto del fatto che regioni spendaccione che hanno sperperato cominciano a ragionare in termini più rigorosi e dunque a concedere a queste regioni la possibilità di fare un bilancio decente che vogliamo interamente dedicare allo sviluppo».
Al seminario di Giunta hanno partecipato tutti gli assessori oltre a due dirigenti del settore bilancio della Regione.
Il presidente Del Turco ha poi affrontato il nodo della gestione ordinaria della sanità regionale: «Si pensi solo al fatto che la sanità fino alla fine di questo anno ha dei contratti stipulati nei primi tre mesi del 2005, che hanno impegnato i soldi della Regione per due anni e mezzo. Spese rigide, non modificabili - ha precisato il presidente della Regione -. Noi potremo modificare queste norme solo dal 2008. Questo conferma che fino a qualche anno fa c'è stata una politica allegra del bilancio. E di questo - ha concluso Del Turco - vogliamo informare tutti gli abruzzesi, i quali saranno destinatari di una grossa operazione di comunicazione sulla gestione della sanità e sulla tenuta passata dei conti».

L'ASSESSORE D'AMICO GLI FA ECO

«Una nuova fase di bilancio che richiede un accordo specifico con il Governo nazionale». Aggiunge l'assessore al Bilancio, Giovanni D'Amico, a conclusione del seminario di Giunta che si è tenuto a Corropoli, tutto incentrato sulla politica di bilancio alla luce dell'accordo con il Governo sulla sanità.
«Un accordo con il Governo su risorse aggiuntive mi pare un passaggio necessario - ha spiegato D'Amico - in ragione di una programmazione delle risorse disponibili per orientarle in azioni di sviluppo. Non possiamo pensare di compromettere il bilancio per coprire tutte le spese della sanità. Nella riunione di oggi è emersa la necessità - ha proseguito l'assessore al Bilancio - di attuare al massimo i risultati del piano di rientro siglato la scorsa settimana a Roma e di far partire da aprile un confronto con il Governo per avviare un percorso condiviso in grado di garantire sostegno alle politiche di sviluppo». Accanto alla possibilità di confronto con il Governo, è stata evidenziata anche la necessità di «maggiore rigore e qualificazione della spesa all'interno del bilancio regionale».
«E' nella sostanza - ha spiegato D'Amico - quello che è emerso nella riunione di oggi: da una parte rigore e qualificazione della spesa da parte nostra, e dall'altra risorse aggiuntive da parte del Governo».
L'assessore al Bilancio ha poi precisato «la possibilità nel prossimo biennio di sollevare le imprese abruzzesi sulle maggiori aliquote Irap che servono per finanziare il debito della sanità. Non è possibile drenare risorse finanziarie alle imprese per dirottarle verso i debiti della sanità. Ma questo ultimo atto - ha concluso D'Amico - è possibile solo se si accelera il risanamento della sanità».
I problemi sorgeranno nella eventualità -che nessuno in regione si augura- che il Governo non riesca a soddisfare la richiesta di nuove risorse all'Abruzzo.
Che cosa succederà allora?


INTANTO SI VENDONO GLI IMMOBILI DELLA ASL

Sono molti gli immobili delle Asl che sarano venduti per fare cassa. Minacce di barricate sono giunte da Lanciano dove per un errore è stato diffuso un elenco di immobili non aggiornato che comprendeva la stessa sede della Asl Lanciano-Vasto.
«In realtà quello circolato in questi giorni», spiegano alla Asl, «è un documento riferito a scelte della passata Giunta Regionale guidata da Giovanni Pace, che per far fronte alla prima operazione di cartolarizzazione aveva destinato alla vendita tutti gli immobili di proprietà della Asl, compresa la sede di via Spaventa. L'attuale Direzione, invece, ha rivisto e corretto il suddetto elenco a seguito di una nuova ricognizione, effettuata in applicazione di precise disposizioni della Finanziaria regionale 2007».

Dunque l'elenco aggiornato comprende:

LANCIANO:

• parcheggio di via Milano, in prossimità dell'ospedale “Renzetti”
• due aree confinanti col parcheggio di via Milano;
• terreno di fronte all'ex Ipab, in via Belvedere;
• terreno nel quartiere Bastioni;
• locale magazzino in via Cavour;
• appartamento in via IV Novembre
• garage in via IV Novembre;
• locali ex servizio veterinario in via dei Frentani;

S.EUSANIO:
tre lotti di terreno dell'ex Ipab;

VILLA S. MARIA:
ex consorzio antitubercolare;

FOSSACESIA:
quattro lotti di terreno ex Ipab;

CASOLI:
ex ospedale, in via Consalvi;

ATESSA:
fabbricato rurale nei pressi dell'ospedale, in via Ianico;

PESCARA:
due locali commerciali in via Pizzoferrato;
locale commerciale in via del Santuario;

GISSI:
scuola infermieri, in via Italia;
distretto sanitario di base, in via Italia;
ex poliambulatorio, viale Europa.

«Quest'elenco basta a smentire ogni illazione su paventate spoliazioni che esistono solo nella fantasia di chi non conoscendo i fatti prova ad alzare inutili polveroni – commenta il manager Michele Caporossi -. Non ci sono barricate né difese da organizzare perché non è a rischio nulla, né la qualità dei servizi sanitari né il ruolo di questo territorio, al quale invece stiamo cercando di restituire dignità e credibilità sotto il profilo della tutela della salute. Gli investimenti, i nuovi primari, le nuove tecnologie sono la testimonianza concreta di quest'impegno, che mirano a costruire in questa parte d'Abruzzo un servizio sanitario attrezzato, all'avanguardia e dotato delle giuste professionalità».

12/03/2007 14.19