L’Abruzzo coordina il tavolo interregionale per la tutela dell’orso marsicano

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sarà la Regione Abruzzo a coordinare il tavolo tecnico interregionale che avrà il compito di definire un Piano di azione pluriennale per la difesa e la tutela dell'orso bruno marsicano. Questo l'esito dell'incontro che ha visto riuniti, all'Aquila, i rappresentanti del ministero dell'Ambiente, del Corpo forestale dello Stato, della Regione Lazio, dell'Università "La Sapienza" di Roma, oltre ai direttori dei quattro parchi abruzzesi e delegati delle amministrazioni provinciali di Roma, L'Aquila, Pescara, Teramo e Chieti.
La riunione ha dato ufficialmente l'avvio al programma Patom (Piano d'azione tutela orso marsicano), siglato nel luglio scorso, e che, nell'immediato, avrà come obiettivo la soluzione di alcuni dei problemi che interessano i territori contigui alle aree protette.
«Si tratta - spiega l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico - di questioni urgenti, come ad esempio le tecniche di caccia al cinghiale o il fenomeno dei bocconi avvelenati che nei mesi passati ha determinato la morte di numerosi esemplari di grifoni e che rappresenta una concreta minaccia per i nostri orsi».
Il tavolo tecnico ha poi definito il cronoprogramma di azioni da mettere in atto per la protezione della flora, della fauna e dei loro habitat dei territori abruzzesi.
«Infatti - continua Caramanico - l'intero programma Patom si inserisce nella più ampia strategia di interventi legati al protocollo Ape (Appennino parco d'Europa) finalizzato a rilanciare, attraverso una serie di progetti di sviluppo sostenibile, il ruolo strategico dell'Appennino nel contesto euromediterraneo. L'attuazione del Patom ci fa sperimentare una metodologia di lavoro, tra Enti e istituzioni diverse, che proprio nel convergere delle diverse risorse su un unico obiettivo si sta rivelando vincente e carica di prospettive».

07/03/2007 14.15