Inps 2006, «evasione per quasi 32 milioni di euro»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono cresciute del 50% nel 2006 le aziende che lavorano in nero, secondo i rilevamenti effettuati dall'Inps. Dalle 51 identificate nel 2005 si è passati alle 102 del 2006. Sono aumentati (+7,4%) anche i lavori subordinati in nero che sono passati dalle 1.729 unità del 2005 alle 1.868 dell'anno successivo. Sono diminuiti invece i lavori autonomi in nero, passati dai 741 a 513. Inoltre gli importi di evasione accertati nel 2006 dagli ispettori dell'INPS sono stati pari a € 31.556.000.
Il presidente del Comitato regionale Inps Umberto Miscia, e il direttore regionale, Giovanni Lencioni, hanno sottolineato l'importanza di pervenire ad «una ampia sensibilizzazione del mondo socio-produttivo, finalizzata all'attuazione di prassi e comportamenti che favoriscano lo sviluppo costante, a tutti i livelli e in tutte le componenti, del concetto di "legalità diffusa"». S u 320 cantieri ispezionati in congiunta con le Direzioni Provinciali del Lavoro, per 41 sono stati emessi provvedimenti di sospensione lavori, poiché i lavoratori in nero superavano il 20% del numero degli occupati (così come sancito dal Decreto Bersani).
Per 20 di essi i provvedimenti di sospensione sono stati revocati a seguito di successiva regolarizzazione.
Nell'analisi complessiva sono state individuate nel territorio della regione, specialmente nel settore dell'edilizia, zone suscettibili di particolare rischio di occupazione irregolare che continueranno ad essere oggetto di specifica attenzione anche nel corso dell'anno 2007.
Per la vigilanza dei lavori a progetto, invece, la Direzione Centrale dell'Inps ha avviato fin dal 2004 uno speciale progetto di rilevanza nazionale che continuerà anche nel corso dell'anno 2007.
La lotta al lavoro nero si è incentrata inoltre nel 2006 sui settori economici connessi al turismo, in particolare pubblici esercizi come bar, ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari. «Tale attività è stata espletata anche nelle ore serali e notturne al fine di garantire una maggiore incisività dell'operazione».

05/03/2007 10.56