Piano di riordino sanità: salta ancora l’accordo col Governo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nonostante la fretta l’accordo con il Governo si firmerà la prossima settimana. E’ la seconda volta che l’accordo salta. La prima volta il ministero aveva rigettato il piano di riordino sanitario poiché le maggiori entrate delle tasse non servivano a ripianare il deficit. Stamattina ancora un annuncio ufficiale di rinvio. Eppure ieri c’era stato un gran da fare negli uffici dell’assessorato alla Sanità per varare una nuova manovra e seguire le indicazioni del ministero. Indicazioni che avrebbero stravolto l’originario assetto così tanto ostentato da Mazzocca e Del Turco.
Una nota della Regione informa che i problemi sono dovuti «agli impegni del Governo legati al dibattito sul voto di fiducia alla Camera».

Ed oggi è la volta della Uil che invita la giunta a «cambiare linea».
«Le contestazioni del Governo Nazionale al piano di risanamento», ha detto oggi Roberto Campo, segretario della Uil, «hanno dimostrato la fondatezza della contrarietà del Sindacato abruzzese all'operazione fatta dal Governo Regionale con la finanziaria 2007: far pagare ai contribuenti 2 volte lo stesso buco. Illegittimo e sbagliato».
«La Giunta Regionale», spiega Campo, «ha sostenuto di aver tentato l'operazione del raddoppio delle tasse per finanziare lo sviluppo, ma ad oggi non c'è alcun confronto aperto con le parti sociali sugli investimenti per lo sviluppo, che anzi non sta certo beneficiando di questi eccessi fiscali. Lo stop imposto dal Governo Nazionale deve essere l'occasione per un ripensamento strategico complessivo e per passare dalla Monarchia alla Repubblica nella definizione delle politiche regionali, con più partecipazione e trasparenza in favore delle forze sociali e dei cittadini».
Sui Ticket farmaceutici la Uil dice di non attendersi niente di meno del «rispetto dell'impegno ad abrogarli assunto dai capigruppo della maggioranza all'indomani della manifestazione del 10 febbraio».
«E' anche il modo migliore», conclude campo, «per aprire il difficile confronto sui ticket per la diagnostica, oggetto, insieme con i ticket farmaceutici, della convocazione fatta dall'assessore alla sanità per il 9 marzo. Non può essere messo in discussione se cambiare ma solo come. Tutti, dai sindaci agli imprenditori del settore devono essere consapevoli che la situazione attuale è insostenibile e mettere al centro, prima dei propri interessi politici ed economici, quelli dei cittadini e la necessità della riforma veloce e profonda del sistema per una politica della salute migliore e sostenibile».

FORZA ITALIA: «LA GIUNTA FA MARCIA INDIETRO SULLA SANITÀ»


«Avevamo più volte denunciato che l'aumento delle tasse per 140 Ml di Euro in realtà non serviva per la Sanità, ma per consentire al centrosinistra di fare “politica” con i soldi degli Abruzzesi e oggi tutto ciò viene a galla – questo il pensiero dei Consiglieri del Gruppo consiliare di Forza Italia Pagano, Tagliente, Tancredi e Stati».
«La Giunta – attacca il Capogruppo Pagano – ha dovuto rinunciare al suo disinvolto progetto ed è stata costretta dal Governo a spostare quei soldi sulla Sanità, dimostrando un'inaffidabilità di cui i cittadini, ancor oggi costretti a pagare i ticket, faranno bene a tener conto. Inoltre – aggiunge Tagliente – la superficialità e la supponenza con la quale agiscono mettono in discussione anche l'esito della ristrutturazione della rete ospedaliera attualmente in approvazione, considerato che fino ad ora nessuno dei soggetti auditi in Commissione ha espresso gradimento per la manovra avviata da Del Turco e co»


ITALIA DEI VALORI SEMPRE PIU' FUORI DALLA MAGGIORANZA

«Il partito che rappresento potrebbe, purtroppo, tranquillamente associarsi al vostro prezioso appello nel dire “l'avevamo detto”. Infatti noi dell'Italia dei Valori non abbiamo votato l'aumento IRAP e IRPEF perché incerta e poco chiara la destinazione delle risorse aggiuntive introitate, come ha rilevato il Governo Nazionale».
Lo ha precisato Alfonso Mascitelli coordinatore regionale.
«Non abbiamo votato la finanziaria regionale 2007, che ad una politica di rigore ha preferito un ulteriore aumento delle spese correnti. Abbiamo scritto sulla stampa prima e manifestato in piazza poi contro i ticket sulla farmaceutica, che non avevano carattere di obbligatorietà e che potevano essere evitati con una manovra alternativa più ponderata. Il tutto, ricercando continuamente un dialogo con una coalizione di centro-sinistra che persiste a non porsi il problema di una assenza di coesione e compartecipazione intorno ad una visione comune di una azione di governo».

AMICONE:«FALSO IL DEBITO DELLA ASL DEL TURCO DICE BUGIE»

«E' confermato che sicuramente sulla Sanità la Giunta del Turco ha mentito agli abruzzesi ed al Consiglio Regionale inventando dati e cifre false per apparire virtuosa contro gli sprechi», h adetto oggi il Capogruppo UDC Mario Amicone.
«Il deficit sanitario, del 2006», aggiunge Amicone, «comunicato ufficialmente in Consiglio, di 130 milioni di Euro e quindi inferiore del 40% di quello del 2005 è ufficialmente falso: tale importo si raggiunge solo col deficit delle Asl di Chieti e L'Aquila e quando avremo il dato delle altre 4 Asl avremo l'ulteriore prova che l'ammontare complessivo del deficit 2006 non si discosterà molto da quella da me indicata intorno ai 350 milioni di euro. L'ulteriore contestazione dei tecnici del Ministro sull'utilizzo dei maggiori introiti fiscali derivanti dall'aumento delle aliquote IRAP ed IRPEF che ha costretto la Giunta e deliberare notte tempo una variazione di bilancio conferma quanto ho sempre dichiarato sulla distrazione di fondi da parte della Giunta e conferma la spericolata approssimazione ed assoluta inaffidabilità di questa Giunta e di questa maggioranza sull'uso del potere del mandato ricevuto a governare questa Regione».

02/03/2007 13.07

DEL TURCO: «NESSUN PROBLEMA NE' PARERI NEGATIVI»

«Nei primi giorni della prossima settimana, a Roma, ci sarà la firma del Piano di rientro del deficit sanitario».
Il Presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, annuncia l'impegno, fugando voci su presunti, già avvenuti, pareri negativi da parte del Governo. Del Turco precisa anche che «non ci sono stati spostamenti di fondi all'interno del bilancio regionale, nè dalle attività produttive, nè da altri settori, ma che il debito sanitario è stato sanato con nuove ed apposite coperture finanziarie».
In proposito, la Direzione Bilancio puntualizza ulteriormente che i 101 milioni necessari al risanamento sarebbero stati recuperati per 70 milioni dalla cartolarizzazione sui beni immobili delle Asl, e per circa 30 milioni dalla dismissione di beni del patrimonio immobiliare regionale.

02/03/2007 19.58