Sanità, al Governo (e non solo) non piace il piano di risanamento dei debiti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dovrebbe essere firmato domani l’accordo atteso tra Governo e Regione che darà il via libera al piano di rientro del deficit sanitario formulato dalla Regione. Il patto doveva essere firmato ieri ma poi è successo l’imprevisto. Alle linee guida fornite dalla giunta Del Turco sono state mosse molte critiche da parte degli uffici ministeriali e così, in tutta fretta, si è dovuto porre rimedio cercando di concretizzare, in meno di 48 ore, le prescrizioni del Governo.
La critica più forte, nemmeno tanto nuova, è quella secondo cui l'aumento delle tasse non andrebbe a ripianare il deficit sanitario. Un brutto colpo che la giunta spera di risolvere come un incidente di percorso di poche ore ma che invece potrebbe perdurare ed acuire la crisi ed il malessere che aleggia in regione.
Lo scontro politico è duro come sembra non essere stato da anni; sulla sanità vi sono ferite aperte che riguardano i rapporti tra pubblico e privato; cartolarizzazione e sanità sono poi sotto la lente della procura di Pescara ed i sindacati alzano le barricate e pretendono risposte.
Come si uscirà da tutto questo?

CASTIGLIONE: «DEL TURCO IMPARI DA MARRAZZO»

«Del Turco metta da parte la consueta boria e vada a ripetizione dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, magari impara qualcosa». Il capogruppo di AN Alfredo Castiglione sollecita la giunta regionale a mantenere l'impegno di ritirare i tickets sanitari. «Marrazzo è riuscito a far quadrare i conti senza mettere tickets sui medicinali e ha siglato una preziosa intesa con il governo nazionale – afferma l'esponente di AN - Del Turco ha sperperato i 139 milioni di euro sottratti agli abruzzesi con l'aumento delle addizionali Irap e Irpef senza affrontare il debito sanitario, anzi aggravandolo ulteriormente ed esponendo famiglie e imprese abruzzesi ad un'altra terribile stangata che risulterebbe mortale per il sistema Abruzzo. Al riguardo – sottolinea l'esponente di AN - il ministero ha contestato proprio come i maggiori introiti siano stati colpevolmente destinati solo in minima parte alla voragine della sanità per essere utilizzati in maniera assolutamente impropria e inopportuna per alimentare una politica clientelare. Siamo al fallimento totale, Del Turco e la sua giunta saranno ricordati, oltre che come amministratori inadeguati al compito cui erano stati chiamati, soprattutto come bugiardi professionisti, che arrivano a negare l'evidenza senza alcun imbarazzo»


FORZA ITALIA:«DEL TURCO: SOLO CHIACCHIERE»

«Non passa giorno senza che il presidente Del Turco, la sua Giunta e la sua maggioranza in Consiglio Regionale non facciano annunci, proclami sulle magnifiche e progressive sorti dell'Abruzzo», si legge in una nota del coordinamento regionale del partito, «incontenibile rilancio del turismo, riduzione stratosferica dei debiti della sanità, emissione di bond, riduzione dei costi della politica, tanto per citare alcuni temi. Crediamo però che sia davvero giunto il momento di dire basta, per dignità, per pudore e soprattutto per rispetto dei cittadini, qualsiasi schieramento abbiano votato. A poco più di due anni dall'insediamento, infatti, la Giunta Del Turco ha prodotto solo chiacchiere e danni e la prova – che è sotto gli occhi di tutti - è per esempio l'aumento incontenibile delle tasse a danno di cittadini e imprese, la annunciata e mai effettuata riduzione dei costi della politica (a proposito che ne è dei provvedimenti di blocco degli aumenti ai Consiglieri?) l'assenza di reali riforme strutturali e, per finire con la notizia di queste ore, la mancata abrogazione degli odiosi ticket sanitari».

CGIL:«NOI L'AVEVAMO DETTO»

«Non avevamo certamente bisogno di attendere il giudizio del Governo sul Piano di risanamento della sanità in Abruzzo ed in particolare sulla impossibilità di pagare Irap ed Irpef per due volte, sulla stessa voce, riguardante il deficit sanitario», dicono oggi dalla direzione Abruzzo della Cgil, «abbiamo detto ai rappresentanti di Giunta, Bilancio e Sanità, che le risorse per lo sviluppo dovevano essere individuate diversamente, tenendo comunque fuori ipotesi riguardanti l'aumento del gettito fiscale su Irap ed Irpef. Abbiamo invitato le Commissioni Consiliari Prima e Quinta ad iniziare l'analisi sul lavoro necessario alla modifica della Legge Finanziaria Regionale e del Bilancio di Previsione 2007, tenuto conto che l'intero gettito Irap ed Irpef doveva essere destinato al deficit sanità. Stiamo affrontando argomenti seri che non tollerano superficialità e pressappochismo».
«Il buco sanitario, accumulato dal 2001 ad oggi», continuano alla Cgil, «ha già assorbito risorse, che dovevano essere destinate allo sviluppo, ha già costretto i cittadino e il sistema delle imprese a sopportare un aumento fiscale massimo. È una questione che deve essere affrontata con coraggio ed impegno, senza lasciare spazi ad anguste rivendicazioni campanilistiche e corporative. L'Abruzzo intero deve assumersi questa responsabilità, e sentirla propria. La Cgil Abruzzo sin dallo Sciopero Generale del 2003, richiese questa presa di coscienza e conoscenza del problema sanità. È davvero giunta l'ora per un salto di responsabilità nella difesa della tutela della salute della collettività abruzzese».

01/03/2007 12.08